Il Tirreno

Prato

"Dieci ragazze" per un film posson bastare

Miriam Monteleone
Sopra, le “dieci ragazze” del film A sinistra, una scena con Ciampi Forconi e Monni
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Sopra, le “dieci ragazze” del film A sinistra, una scena con Ciampi Forconi e Monni

Una commedia sui reality, il debutto di Tessa Bernardi in anteprima al Borsi

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 PRATO. «Dieci ragazze posson bastare», cantava Battisti. Ma le aspiranti show girl che oggigiorno ambiscono a entrare in un reality show, sono molte di più. Sul tema l'emergente regista fiorentina Tessa Bernardi ha girato un film, che s'intitola proprio "Dieci ragazze". La commedia - una produzione indipendente - sarà presentata in anteprima al cinema Borsi il 27 gennaio. Nel cast ci sono Alessandro Paci, Cristina De Pin, Alessio Nonfanti, Graziano Salvadori, Carlo Monni, i pratesi Francesco Ciampi e Francesco Toccafondi. Le riprese, dopo molti provini per reclutare le comparse, sono state fatte tra Prato (Korner Caffe' di Cafaggio), Firenze, il Chianti e Lucca tra agosto e settembre 2010.  Il soggetto vede protagonisti due comici falliti, Ermanno e Alessandro (interpretati da Alessio Nonfanti in arte "Kagliostro" e Alessandro Paci) che s'inventano un finto reality show e con questa scusa trascinano dieci giovani modelle in giro per la Toscana. Le fanciulle credono di essere state ingaggiate da Paci e company per una sorta di reality itinerante. I due truffaldini s'inventano finte dirette, ospiti inesistenti, finchè la notizia che, nella campagna toscana si sta svolgendo una nuova e rivoluzionaria trasmissione, inizia a diffondersi... «Mi divertiva l'idea di raccontare il mito dei reality - spiega la regista - uno dei fenomeni più attuali. Tutti vogliono arrivare in tv e sono disposti a fare qualsiasi cosa per riuscirci, confondendo la popolarità con la notorietà. E poi io dormo poco e spesso la notte li guardo in tv, ormai sul digitale ne esistono di tutti i tipi. In realtà più che una commedia, "Dieci ragazze" è una favola, con un lieto fine, perché dietro questi personaggi, ossessionati dal successo, ci sono persone normali. Alla fine truffati e truffatori si riappacificano». «Fino ad oggi ho lavorato soprattutto per il teatro - proesegue Bernardi - con lo Stabile del Veneto e alcuni teatri toscani, come drammaturga, regista e aiuto regista. Adesso ho deciso di buttarmi nel cinema, questo è il primo lungometraggio, ma ne ho già un altro nel cassetto, ispirato ai talk show».  L'anteprima del 27 gennaio al Borsi sarà su invito; a febbraio il film sarà di nuovo proiettato a Prato e dintorni.

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