Il Tirreno

Prato

Il presepe fatto in casa a costo zero

Paolo Tiberio
Simone Cornacchia insieme al padre Pasquale accanto ad uno dei loro bellissimi presepi
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Simone Cornacchia insieme al padre Pasquale accanto ad uno dei loro bellissimi presepi

La famiglia Cornacchia utilizza con grande maestria materiali di scarto

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 PRATO. In via di Maliseti, nella casa di Simone Cornacchia, cuoco di 29 anni, si può trovare un piccolo atelier del presepe artigianale. Un'attività avviata dal padre di Simone, Pasquale (60 anni, pensionato), all'età di 27 anni. Quando poi il piccolo Simone, a 5 anni, ha iniziato ad incuriosirsi per quanto riguarda l'arte del presepe, il risultato sembra quasi scontato: padre e figlio che insieme costruiscono bellissimi presepi, con passione e senza fini di lucro. Infatti questo è «solo un secondo lavoro» - precisa Simone- «che svolgiamo nelle ore di tempo libero e che portiamo avanti come un vero e proprio hobby». Il lavoro svolto, per arrivare al prodotto finito però non è solo opera di Pasquale e Simone, ma coinvolge anche alcuni membri della famiglia Cornacchia: «Mia nonna, ad esempio ha dovuto occuparsi di tagliare e sminuzzare la paglia - spiega Simone -, mentre mio zio ci ha fornito le fronde tagliate delle se siepi, che abbiamo impiegato per arricchire al meglio lo scenario di un nostro presepe». I materiali utilizzati, sono molteplici: iuta, polisterolo, gesso, carta di roccia, stoffe difettose, ghiaia. Ma i materiali più importanti per Simone e Pasquale sono la fantasia e la pazienza. L'aspetto più incredibile è il fatto che i componenti dei presepi sono completamente riutilizzabili: «Noi prendiamo componenti che sembrano a prima vista difettosi o non più utilizzabili» - spiega con orgoglio Simone - «li lavoriamo, e li utilizziamo non solo per un presepe, ma per più modelli negli anni a venire, senza che si comprometta la qualità del prodotto finito». Infatti quando un privato o una qualsiasi associazione ha "ospitato" uno di questi presepi, una volta restituiti, vengono "smantellati" ed i componenti vengono conservati per un nuovo modello, l'anno successivo. Un esempio di manualità, passione ed inventiva nel riutilizzo dei materiali. Chiunque volesse osservare da vicino questi splendidi artefatti, può rivolgersi direttamente a Simone Cornacchia (tel. 3491868512).

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