Sicurezza
Cinquecento scienziati al convegno di geofisica
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Linterno dellIstituto geofisico toscano Tre giorni di dibattiti al Metastasio e alla Monash University
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PRATO. Si terrà per la prima volta in città l'annuale convegno del Gruppo Nazionale di Geofisica della Terra Solida, un appuntamento che raccoglie intorno a sé scienziati di tutto il mondo che si occupano di terremoti, delle applicazioni della geofisica per la ricerca di risorse e per le nuove fonti energetiche, vulcanismo, e rischi geologici, riuniti per fare il punto sui risultati raggiunti. La scelta di Prato è stata portata avanti dalla Fondazione Prato Ricerche, ed è stata resa possibile anche grazie alla disponibilità della Provincia e del Comune di Prato, del Teatro Metastasio e della Monash University. Oltre cinquecento gli scienziati, provenienti da ogni parte del mondo, che per tre giorni dal 26 al 28 ottobre saranno ospiti della nostra città. «Questo prestigioso convegno offre opportunità anche dal punto di vista dell'immagine del nostro territorio, con importanti ricadute positive - sottolinea il presidente della Provincia, Lamberto Gestri - Abbiamo un ricco patrimonio artistico ed enogastronomico che saprà sicuramente conquistare i partecipanti». Ma non solo. Prato Ricerche ha fortemente voluto che si tenesse in città l'edizione numero 29 del convegno, che per tradizione si è da sempre tenuto a Roma o Trieste, anche per rendere omaggio agli ottanta anni di attività dell'Osservatorio Sismologico San Domenico, oggi Istituto Geofisico Toscano e sezione della Fondazione Prato Ricerche. «Nell'accettare l'invito la comunità scientifica nazionale ha certamente dato una sorta di riconoscimento al lavoro svolto - sottolinea Isabella Berardono, presidente Prato Ricerche - Non solo l'Osservatorio è in attività ininterrottamente da ottanta anni, ma è diventato il punto di riferimento dell'Istituto Nazionale di geofisica e vulcanologia della Regione Toscana». Tutti gli incontri del convegno si terranno nelle sedi della Monash University e del Teatro Metastasio, per l'occasione verrà anche riaperto l'antico corridoio che collega le due strutture. «Tra le attività correlate vi sono l'apertura alle scuole superiori, in collaborazione con l'assessorato all'Istruzione della Provincia, la cena di beneficenza con prodotti tipici locali riservata ai congressisti, e alcune visite guidate per scoprire la città» - ricorda Marco Morelli geologo di Prato Ricerche, ideatore dell'iniziativa e coordinatore dell'organizzazione.
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