La manifestazione
Lo sci dei tempi d'oro emoziona ancora
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Celina Seghi alla serata del Rotary Filippo Lippi (Foto Ranfagni) Celina Seghi ospite del Rotary "Lippi", filmati inediti con Colò e Chierroni
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PRATO. Una serata all'insegna dei brividi e delle emozioni quella organizzata dal Rotary Club "Filippo Lippi" di Prato, presieduto dal dottor Alberto Candidi, giovedì sera al ristorante "La Limonaia di Villa Rospigliosi" di via Firenze. Un appuntamento incentrato sulle origini dello sci e sulle grandi vittorie internazionali che hanno reso famosi l'Abetone e la Toscana in tutto il mondo. Ospite d'onore la leggendaria Celina Seghi, ex campionessa di sci, che nonostante i suoi 90 anni compiuti lo scorso marzo non vede l'ora di rimettersi gli scarponi per godersi le discese lungo i tracciati del suo amato monte Gomito. Seghi ha contribuito a scrivere l'enciclopedia dello sci mondiale: di lei sono scolpiti nella pietra i 24 titoli italiani vinti nelle varie discipline, il mondiale conquistato nel 1941 a Cortina d'Ampezzo (poi non omologato dalla Federazione Internazionale a causa del periodo bellico) e, soprattutto, i quattro successi consecutivi collezionati nel trofeo Arlberg-Kandahar, che le valsero il blasonatissimo "K" di diamanti (unica donna ad aggiudicarselo). La sua storia, insieme a quella degli altri due falchi dello sci abetonese (Zeno Colò e Vittorio Chierroni), è stata ripercorsa dal Rotary grazie alla proiezione di un inedito filmato storico realizzato dall'associazione "Zeno Colò per l'ospedale di San Marcello", rappresentata all'iniziativa pratese dal vicepresidente Valdemaro Bacci. Immagini mai viste prima, come quelle relative agli allenamenti del terzetto d'oro (Colò, Chierroni e Seghi, appunto) giù dai pendii appenninici, dove un tempo le piste erano solo dei sentieri e gli sci erano solo delle assi di legno legate alle caviglie. Un cortometraggio di 27 minuti capace di mozzare il fiato più volte, proprio come gli aneddoti raccontati da Celina ai presenti. Uno su tutti: la terza vittoria nel Kandahar ottenuta con la forza della disperazione nonostante la frattura ad una spalla e la necessità di ripetere la discesa per un problema di cronometraggio. Ospite del Rotary Club anche il sindaco dell'Abetone Giampiero Danti, il quale ha annunciato l'ormai prossimo inizio dei lavori per la realizzazione, nel centro della stazione sciistica, del museo dello sci toscano, che ospiterà, tra gli altri cimeli, i trofei di Colò, Chierroni e Seghi.
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