La manifestazione
Pratolirica e Guido Monaco, che serata
Pa. Pu.
La Petite Messe Solennelle di Rossini alla Chiesa di S. Francesco
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PRATO. Una magnifica eccezione, la Petite Messe Solennelle di Rossini. Un pezzo di musica sacra che assomiglia più ad una collana di romanze da salotto, con indimenticabili interventi di pianoforte e pagine corali fra le più belle mai scritte. La Petite Messe Solennelle è stata proposta sabato sera nella Chiesa di San Francesco, in un bel concerto che ha visto uniti gli sforzi di due associazioni cittadine impegnate nel mantenere viva la tradizione musicale pratese. A tenere le fila c'era Pratolirica che ha saputo raccogliere quattro solisti adeguati al non facile compito di eseguire le impervie vie della vocalità rossiniana. Affiancandoli per altro a due eccellenti accompagnatori al piano e all'organo: Nicola Mottaran e Diego Fiorini. L'altro tassello fondamentale del mosaico organizzativo era il coro, fulcro attorno a cui ruota tutta la complessa partitura. La Guido Monaco si è presentata in grande spolvero, dimostrando di essere una realtà sempre pronta nel panorama musicale pratese, capace di farsi carico di progetti importanti come questo. Il direttore Lorenzo Parigi ha guidato i suoi coristi con dedizione, restituendo una Messe Solennelle sempre tesa e vibrante. Le voci erano quelle del soprano Mayumi Kuroki, sempre sicura e convincente, capace di alternare momenti di grande dolcezza ad altri di rara forza espressiva; il contralto Cristina Fogli, cantante raffinata, a suo agio nelle agili tessiture della partitura. Così come adeguate si sono rivelate le due voci maschili del tenore Myungho Kim e del basso Seyun Kim. Una parola a sé meritano i due accompagnatori, Nicola Mottaran e Diego Fiorni, che hanno tenuto le fila del concerto con raffinatezza e grande fantasia.
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