Il Tirreno

Prato

La violinista Mullova impreziosisce la stagione

Paolo Puggelli
Martin Frost
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Martin Frost

Grandi appuntamenti nel programma della Camera Strumentale

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 PRATO. L'inaugurazione di una stagione concertistica è un segno di civiltà. E Prato ha nella Camerata Strumentale un punto di riferimento.  Gli appuntamenti con la grande letteratura musicale, grazie all'orchestra pratese, sono oramai parte del vissuto della città. Ne sono una testimonianza i grandi cicli sinfonici completati negli anni; in questa stagione si chiuderà l'integrale delle sinfonie di Brahms con l'esecuzione della Quarta.  Il direttore artistico Batisti ha lamentato il mancato finanziamento della Regione che l'orchestra si aspettava a seguito del riconoscimento come Eccellenza Toscana: «La cultura è una fabbrica senza ammortizzatori sociali. La Camerata non ha dipendenti, tagliare la produzione vuol dire diminuire le entrate a tutti quelli che ci lavorano, a partire dai musicisti che sono tutti liberi professionisti». Difficoltà economiche a parte si torna a parlare di grande musica. Sette concerti, fra pagine imperdibili ed ospiti prestigiosi.  Fra tutti spicca il nome di Viktoria Mullova (6 maggio), violinista russa all'apice della scena internazionale dai primi anni ottanta, che interpreterà il Concerto di Beethoven con le due orchestre unite, Camerata Strumentale e Orch. Pistoiese Promusica, dirette da Daniele Giorgi.  Rimanendo ai grandi solisti, saranno ospitati il violinista Boris Belkin (11 novembre), che interpreterà il Concerto di Bruch nella serata d'apertura diretta da Alessandro Pinzauti; il clarinettista Martin Fröst (16 dicembre) impegnato nello splendido Concerto di Mozart diretto da Filippo Maria Bressan; il pianista Louis Lortie (24 febbraio) alle prese con il primo Concerto di Brahms. Particolare il programma del 10 marzo, con una serata che vedrà impegnato il duo pianistico Alessio Bax e Lucille Chung con il mago-clown Bustric; piatto forte della serata "Il carnevale degli animali" di Saint-Saens. Un concerto che sicuramente farà il pieno di scuole nelle prove aperte della mattina, progetto che continua ad essere uno dei fiori all'occhiello della Camerata Strumentale.  Seguiranno due momenti di grande impegno nell'ambito della musica sacra. Il primo sarà l'esecuzione della Passione secondo Giovanni di Bach (24 marzo) con l'orchestra affiancata dal St. Chamber Choir di Stoccolma, diretti da Gary Graden. L'altro è il Requiem di Mozart (7 aprile), direttore Alessandro Pinzauti, con il Coro del Maggio Musicale Fiorentino diretto da Piero Monti.  Particolare attenzione al costo dei biglietti e degli abbonamenti che sono stati contenuti rispetto all'anno scorso. Un piccolo sforzo per venire incontro alle esigenze del pubblico in questo momento di difficoltà economica generale.  Prezzi assai convenienti per gli studenti e i giovani con due modalità di riduzione: ridotto under 25 (10 euro a biglietto) oppure ridotto under 18 (5 euro a biglietto).

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di Redazione web