Il Tirreno

Prato

Le bombe su Prato in una doppia mostra

Le immagini inedite degli archivi Usa con gli ordigni che cadono sulla città

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 PRATO. "Bombing Prato" è il titolo di una doppia mostra organizzata dall'assessorato alla cultura del Comune in occasione dell'anniversario della liberazione della città. Gli spazi espositivi della saletta Valentini e del Cassero da domani (inaugurazione alle 19) ospiteranno una serie di suggestive fotografie appunto sui bombardamenti che fra il dicembre 1943 e il gennaio 1944 colpirono Prato.  Da non perdere soprattutto le immagini raccolte nella saletta Valentini in via Ricasoli: sono fotografie inedite riprese dagli aerei che parteciparono alle azioni di bombardamento (il "bombing" appunto) e provengono dagli archivi militari americani. Le bombe sganciate dall'alto e sotto la città: l'effetto è sconcertante e di particolare turbamento. Un'impressione accresciuta dalle note, appuntate ai margini o sul retro delle immagini: Prato, ad esempio, viene descritta come un "piccolo ma vitale centro" di interesse strategico che deve "assaggiare" la potenza dell'azione militare americana per ostacolare l'"unno", cioè l'esercito tedesco. Oltre all'orrore della guerra, le immagini ci mostrano come la città sia cresciuta e cambiata: in mostra c'è anche una foto dall'alto della Prato di oggi, per un immediato confronto. Ad accompagnare i visitatori c'è inoltre un video di grande suggestione a cura di due dipendenti comunali, Andrea Coveri e Luigi Bonafede, con le immagini dei bombardamenti e delle distruzioni.  La mostra ha una sorta di preludio nelle vetrine del vicino Caffè delle Logge, allestite dal Circolo Cives e dal Gruppo Storico "Linea Gotica 1943-1945" di Montemurlo, con cimeli della seconda guerra mondiale provenienti da tutto il territorio pratese e alcuni reperti sono in mostra anche nella vicina vetrina dell'Urp assieme a un altro video sui tragici effetti delle bombe. Una serie di foto sulle distruzioni è invece esposta al Cassero: vengono dall'Aft, l'archivio fotografico del Comune, e dalla raccolta privata di Antonio Belli.  «Tante persone hanno collaborato - commenta l'assessore alla cultura Anna Beltrame - e le ringrazio per la partecipazione sentita a questo progetto. Cito in particolare Riccardo Barni e Alberto Vannini che hanno scoperto le foto dagli aerei, Angelo Petrai del circolo Cives che ha collaborato agli allestimenti, Stefano Franceschini per i suoi preziosi consigli storici e Antonio Belli che ha messo a disposizione le foto del suo archivio».  Le mostre resteranno aperte a ingresso libero fino al 17 ottobre, tutti i giorni escluso il martedì, dalle 16 alle 19. La mostra in saletta Valentini venerdì, sabato e domenica sarà aperta anche la mattina, 10.30-13, grazie alla collaborazione di Cives. Info: 0574 1835029.

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