Sicurezza
Monni è "L'uomo più forte del mondo"
Miriam Monteleone
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Carlo Monni Il vecchio e il giovane, due operai dentro la miniera. In scena a Carmignano
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CARMIGNANO. Carlo Monni nelle vesti di un Prometeo incatenato in miniera. L'idea è del drammaturgo pratese Tommaso Santi e il progetto dell'associazione Kulturificio nº 7, che stasera porta in scena alla Rocca di Carmignano (ore 21,30, ingresso libero) lo spettacolo "L'uomo più forte del mondo" per la regia di Valentina Banci. In scena, insieme al comico toscano, ci saranno Francesco Borchi, la stessa Valentina Banci e Daniela Romano alla fisarmonica; l'allestimento scenico porta la firma invece di Lorenzo Banci. Anche questa volta il collettivo pratese si misura con il tema del lavoro- già oggetto di indagine drammaturgica e teatrale nella "Trilogia della fatica" riallestita la scorsa primavera interamente per il teatro Fabbricone di Prato. Il testo è un lavoro sulla memoria dei minatori, che ridà vita sul palcoscenico alle testimonianza, al solito filtrate dalla magica penna di Tommaso Santi, dei lavoratori delle cave dell'Amiata, raccolte dal professor Giovanni Contini Bonacossi. Lo spettacolo, presentato per la prima volta la scorsa estate alla biblioteca delle Oblate a Firenze, è realizzato con il sostegno del Comune di Carmignano (Assessorato alla Cultura) e della Soprintendenza Archivistica per la Toscana. Ma andiamo a conoscere lo spettacolo. Carlo Monni è un vecchio minatore che insieme a un giovane compagno occupa a oltranza, da un tempo indefinito, una miniera di mercurio. L'uomo più forte del mondo si trova così di fronte alla prova più dura: si ribella contro la storia che ha collocato lui, quelli come lui, dalla parte sbagliata, tra gli sfruttati, gli umiliati, quelli a cui è negata anche la speranza data dal più faticoso dei lavori. Quando tutto sembra crollare, una donna, venuta dal nulla come un'apparizione, indicherà la via, tra le gallerie della miniera, verso una mitologica salvezza. In questa mise en espace Carlo Monni, poeta contadino interprete con la sua comicità di Dante e altri poeti, si mette alla prova con un progetto per lui inedito e innovativo. Quanto alla location, lo spettacolo sarà realizzato nella splendida cornice della Rocca di Carmignano, su un palco sospeso nel vuoto, sopra i colli del comune Mediceo. Info e prenotazioni allo 055 8750250 oppure kulturificio@libero.it.
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