Il Tirreno

Prato

Allevi la star, musica contemporanea per tutti

Paolo Puggelli
Giovanni Allevi al piano durante un concerto
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Giovanni Allevi al piano durante un concerto

Al Pecci il concerto del giovane pianista osannato come una rockstar

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 PRATO. Amato come un guru della musica contemporanea, finalmente accessibile a tutti; o odiato come un millantatore, uno che si spaccia per il Mozart dei nostri tempi senza sapere di cosa sta parlando. Giovanni Allevi nel bene e nel male è riuscito ad aprire un dibattito ad ampio raggio intorno alla musica. Tornerà a Prato dopo poco più di tre anni dal suo concerto al Metastasio. Per chi è dalla sua parte, o anche solo è incuriosito dal personaggio, l'appuntamento è all'Anfiteatro del Centro Pecci domani alle 21,30 (ingresso 15 euro). Cos'è la musica che suona? Jazz, musica minimalista, riferimenti alla musica classica, quando si parla di lui i riferimenti prima si allargano, poi cominciano a girare a vuoto. Allevi è nient'altro che il suo pianoforte, che traduce quello che gli passa per la mente. Il fatto è che per lui tutti impazziscono. I negozi di dischi espongono la copertina dei suoi lavori come fosse una rock star. Ha suonato al Blue Note, il tempio del jazz a New York. I premi non si contano. Nel 2005 a Vienna è insignito dell'onoreficenza di "Bosendorfer Artist" per la «valenza internazionale della sua espressione artistica»; vince il premio "Recanati Forever" per «l'eccellenza e la magia con cui accarezza i tasti del suo pianoforte».  Dietro c'è del talento vero. Giovanissimo, Allevi si diploma in pianoforte e in composizione. Ma l'ingranaggio del successo inizia a muoversi quando l'ala di Jovannotti lo prende sotto di sé. E' il 1997 e Lorenzo Cherubini con la sua etichetta Soleluna, insieme alla Universal Italia, decide di pubblicare il primo album di Giovanni Allevi per pianoforte solo, dal titolo "13 Dita".  L'incontro con Jovanotti lo porta a confrontarsi con il pubblico delle grandi platee dei concerti rock. Apre così, da solo col suo pianoforte, i concerti di Jovanotti durante il tour "L'Albero" in cui esegue alcuni brani di "13 Dita" di fronte a platee di 17.000 persone. Così è iniziato tutto. Il resto è storia recente. Dischi venduti con cifre da popostar, la direzione di orchestre prestigiose in luoghi di culto per la musica classica, le dichiarazioni da nuovo genio della musica contemporanea e le polemiche con il mondo accademico.

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