Sicurezza
Anche il Centro Pecci alla Stazione Leopolda
Miriam Monteleone
◗
Marco Bazzini Un'installazione di Barzagli ispirata a Merz per Fabbrica Europa
2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Il centro Luigi Pecci testimonial dell'arte contemporanea alla Stazione Leopolda di Firenze, nell'ambito di Fabbrica Europa. Quest'anno la manifestazione votata alle contaminazioni artistiche d'Europa e del Mondo, scommette sui talenti e i patrimoni dell'arte contemporanea pratese, affidando la sezione delle arti visive a un'istallazione ideata dall'artista Massimo Barzagli e all'opera "La spirale appare" di Mario Merz. Quest'ultima- un esemplare di arte povera di ventidue metri, realizzata con vetro, fascine di faggio e castagno, sostenute da una struttura portante in ferroe da pile di quotidiani- fa parte della collezione permanente del centro Luigi Pecci. Si tratta di un frammento della spirale monumentale originaria, che l'artista milanese realizzò a Prato nel 1990, in occasione di una mostra a lui dedicata. L'installazione, ubicata all'interno della Stazione Leopolda, sarà visibile al pubblico per l'intera durata del festival, fino al 25 maggio. «La spirale avvolge idealmente lo spazio, portandovi dentro l'infinita prolificità della natura e la sua drammatica fragilità - si legge nelle note critiche dell'opera- riassumendo al contempo l'intera poetica dell'artista, con il suo aspetto volutamente frammentario e i suoi tanti rimandi alla contemporaneità, uniti dalla luce dei neon». «E' il primo anno che portiamo un'opera della nostra collezione permanente negli spazi della Stazione Leopolda, nell'ambito di Fabbrica Europa - commenta Marco Bazzini, direttore del Pecci. Ovviamente non si tratta di un matrimonio casuale, il Pecci collabora con la Regione Toscana da anni con l'intento di promuovere i linguaggi della contemporaneità. Inoltre, quest'opera di Merz più di altre si prestava a essere ospitata dalla stazione dismessa fiorentina, tempio dell'arte in questi giorni grazie al festival. La presenza di Merz si spiega anche in virtù di un sottile gemellaggio pratese. L'artista Massimo Barzagli con la sua arte lo ha spesso omaggiato, senza contare che in questo caso tra le due opere c'è anche una simmetria di contenuti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
