Sicurezza
Margherita Hack al Museo di scienze planetarie
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Margherita Hack Domani sera presenterà il suo libro "Libera scienza in libero Stato"
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PRATO. L'occasione è la presentazione della sua ultima pubblicazione, ma l'incontro in programma per domani alle 21 con Margherita Hack al Museo di scienze planetarie, sarà anche un'opportunità per parlare di attualità, di riforme scolastiche, dei motivi che oggi sono alla base della "fuga dei cervelli" dal nostro Paese. "Libera scienza in libero Stato" è il titolo del volume, edito da Rizzoli, nel quale la famosa astrofisica toscana ricostruisce un'attenta analisi dell'istruzione scientifica in Italia, con una ricostruzione storica delle riforme scolastiche che si sono succedute nel tempo. Alla serata, organizzata dal Museo in collaborazione con la Provincia di Prato, saranno presenti insieme alla Hack la vicepresidente della Provincia, Ambra Giorgi, e la presidente della Fondazione Prato Ricerche, Isabella Berardono. L'iniziativa si svolgerà nel nuovo piazzale del Museo, ma in caso di pioggia sarà effettuata nei contigui locali del liceo Cicognini-Rodari. «Non solo siamo fra gli ultimi in Europa nelle materie scientifiche - scrive Margherita Hack - ma quando riusciamo a formare un vero genio in genere gli mettiamo in mano una valigia e lo mandiamo a far del bene all'estero. Perché in Italia la ricerca proprio non vuole funzionare? Per due motivi, entrambi ben radicati nella storia e nel costume nazionali. Da un lato scontiamo una cronica quanto inspiegabile paura della scienza e delle sue potenzialità, dall'altro lato ci abbiamo uno Stato che da destra a sinistra taglia i fondi all'università, spreca le scarse risorse, ingarbuglia le carriere accademiche senza peraltro riuscire a sottrarle ai "baroni". Così, mentre da ogni parte si decanta l'importanza dell'innovazione per la crescita del Paese, nei fatti chi dovrebbe produrla viene ostacolato con ogni mezzo: concorsi macchinosi, precariato a vita, stipendi da fame e, perché no, obiezione di coscienza».
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