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Il Premio Cerreto assegnato a Fabrizio Tesi
Per la prima volta in quattordici edizioni il riconoscimento va a un’eccellenza del mondo del tessile di Prato
Prato La suspense è durata fino a oltre le 22 e 30. Poi Fernando Meoni ha letto il curriculum e la motivazione con cui è stato deciso di assegnare il 14° Premio Cerreto. Ed infine il nome, quello di Fabrizio Tesi, svelato a tutti i presenti alla conviviale organizzata nel ristorante Interludio. “Un premio alla città, attraverso una delle sue eccellenze che la vivono e la promuovono in tutto il mondo” ha voluto sottolineare il padrone di casa Fernando Meoni che ha ideato quattordici anni fa con un gruppo di amici, questo premio, rappresentato simbolicamente da una scultura in miniatura dell’immagine di San Michele presente nell’omonima chiesetta di Cerreto a metà strada fra Prato e Schignano. Un premio che, strano a dirsi, per la prima volta viene assegnato a un personaggio del mondo del tessile avendo spaziato nelle passate edizioni fra il mondo del cinema, della musica, dell’arte, della medicina e della letteratura ma ancora non aveva coinvolto quella che per secoli è stata la tradizione economica della città. “Quest’anno premiamo un imprenditore che è alla guida di un’azienda fondata nel 1920 da Alfredo Tesi e che ha preso il nome attuale di Comistra nel 1951 ed è stata portata avanti da Rolando e la moglie Giovanna per poi passare a Fabrizio e alla sorella Cinzia, che, dopo 41 anni di attività, stanno guidando il passaggio del testimone ai propri figli”. La Comistra è da sempre impegnata nel riciclo tessile, in particolare nella trasformazione dei sottoprodotti provenienti dalle lavorazioni tessili, come gli scarti. E’ un’azienda che si è dotata di un impianto a ciclo completo tutt’ora unico al mondo per riciclare e trasformare i sottoprodotti tessili e i materiali post consumo in un materiale in fibra comunemente denominato “lana meccanica” o “lana di Prato”, cioè una lana riciclata creata senza l’utilizzo di nuovo vello di pecora e dotata di una qualità di altissimo livello che vanta la certificazione GRS, Global Recycled Standard. E Fabrizio Tesi sta guidando il distretto verso un nuovo rilancio del riciclo con la presidenza del consorzio Astri, l'associazione tessile riciclato italiana che nasce con la volontà di valorizzare il lavoro che Prato fa da decenni, ossia quello di produrre tessuti rigenerati. Vuole quindi difendere il passato e guardare con fiducia al futuro.
Tutti elementi che hanno convinto gli organizzatori del Premio Cerreto ad assegnare questa edizione proprio a lui. Alla conviviale hanno presenziato fra gli altri, il sindaco Matteo Biffoni con gli assessori Simone Mangani e Flora Leoni e la consigliera regionale Ilaria Bugetti. Non sono mancati peraltro gli interventi di Walter Bernardi e Piero Riccomini dell’associazione “Curzio Malaparte pratese nel mondo” a sottolineare lo spessore di questo premio che vuole esaltare chi porta in alto il nome della città. Poi i saluti finali di Meoni con la moglie, la stilista Eleonora Lastrucci che solo pochi giorni fa ha avuto i riflettori della ribalta per le sue creazioni all’evento organizzato da Andrea Bocelli a Lajatico nel Teatro del silenzio.
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