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l'emergenza coronavirus

Non ci sarà a Prato il terzo polo vaccini: «Non servirebbe, arrivano poche dosi»

Alessandro Formichella
Vaccinazioni nella sala del Pellegrinaio Nuovo
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Vaccinazioni nella sala del Pellegrinaio Nuovo

Doccia fredda dal presidente della Società della salute: "La quota di 2.500 dosi al giorno a cui possiamo arrivare è al di sopra delle attuali disponibilità"

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PRATO. Nel pratese sale di giorno in giorno il ritmo della vaccinazione. E scende del 9-10 per cento, almeno nell’ultima settimana, il numero dei contagiati da Covid nella provincia. La luce in fondo al tunnel potrebbe iniziare a fare breccia. A Prato, compreso l’hinterland, la macchina dei vaccini può arrivare a quota 2.500 dosi al giorno, «una quota – come spiega l’assessore e presidente della Società della salute, Luigi Biancalani – al di sopra delle disponibilità che attualmente abbiamo».

Per questo, almeno fino ad ora e probabilmente per tutto maggio, «non c’è alcuna necessità di avere un altro centro di vaccinazione, dopo quelli del centro Pegaso e del Pellegrinaio Muovo all’ospedale vecchio». Nessun nuovo hub, quindi, per adesso. «Si sono diffuse delle voci negli ultimi giorni che non corrispondono al vero. Non c’ è alcuna necessità di un altro centro. Fra i due hub in uso e i distretti sociosanitari del territorio siamo ampiamente al di sopra del numero dei vaccini disponibili per la nostra area», prosegue l’assessore Biancalani.

A Prato e provincia, ex Asl 4 per intenderci, fino ad ora hanno ricevuto la prima dose del vaccino 65.357 persone, mentre 31.596 hanno avuto anche il richiamo. Sono questi i dati aggiornati a ieri mattina da parte della Regione Toscana. L’intera popolazione della provincia di Prato è di 257.716 abitanti; un numero complessivo che comprende tutte le fasce di età, da 0 a oltre 90 anni. Sul versante degli ultraottantenni i dati registrano ormai un 98 per cento di persone vaccinate. Il siero più utilizzato, là dove permesso dall’Aifa e dall’Ema, è quello della Pzifer Biontech, segue la somministrazione di Astra Zeneca. Del terzo centro vaccinazione, intanto, se ne riparlerà se necessario a giugno.

«Se dovessero arrivare, come ipotizzato, altre 100mila dosi di vaccino a giugno, si potrebbe presentare la necessità di un terzo centro di vaccinazione proprio per accelerare i tempi di somministrazione. Ma per adesso si tratta di sole ipotesi», dice ancora Luigi Biancalani.

Sul fronte dell’indice di contagio, Prato città scende visibilmente, posizionandosi a 202 contagi su 100mila abitanti Più critica la posizione di Poggio a Caiano, con 305 contagi ogni 100mila residenti. Da questa settimana, con l'apertura del portale della regione nel pomeriggio di oggi lunedi 17 maggio, si inizia con le prenotazioni del vaccino per gli over 40 partendo dalle classi 1972 e 1973 e via via a seguire fino al 1981. In questo caso, nel solo comune di Prato saranno interessate oltre 60mila persone. Resta in funzione per il personale sanitario, forze dell'ordine e soccorritori volontari, il centro di vaccinazione all’ospedale Santo Stefano.

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