Il Tirreno

Prato

trasporto pubblico

Ecco il bus elettrico: sarà il primo di una grande flotta

Fabrizia Prota
La presentazione del bus elettrico in piazza del Duomo
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La presentazione del bus elettrico in piazza del Duomo

Lam a emissioni zero nel 2024. La Cap ha intenzione di sostituire gradualmente tutto il parco mezzi grazie
ai milioni di finanziamenti statali

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PRATO. L’autobus elettrico del servizio di trasporto pubblico è arrivato in città. Per una settimana a partire da oggi sarà infatti in servizio per le strade pratesi il nuovo bus della Cap alimentato al 100 per cento ad energia elettrica. Si tratta di un test, che ha lo scopo di valutare la funzionalità e le prestazioni del mezzo a zero emissioni di anidride carbonica, prodotto da Iveco. Lungo nove metri e mezzo, sul suo tetto sono posizionate le batterie da 210 chilowattora che consentono un’autonomia di viaggio di 200 chilometri in media.

«Stiamo cercando di comprendere bene questa tecnologia per capire quale sia lo strumento più efficace per il nostro territorio» spiega Federico Toscano, presidente di Cap. Non è infatti la prima volta che la società sperimenta sulle strade cittadine un autobus elettrico (era già successo nel gennaio 2020, con un mezzo Mercedes). La presenza di un bus a impatto zero in questi giorni in città altro non è che un’anteprima di quello che avverrà nei prossimi anni, nei quali è intenzione dell’azienda, in accordo col Comune, sostituire gradualmente gli autobus in funzione con mezzi ibridi ed elettrici.

A questo scopo sono già a disposizione del Comune di Prato, grazie al piano nazionale strategico della mobilità sostenibile, 8,4 milioni di euro di finanziamenti nazionali: 3,5 saranno destinati all’acquisto di autobus ibridi, circa 5 a quello dei bus elettrici e alla realizzazione delle infrastrutture (come le colonnine di ricarica ai capolinea). Potrebbero però arrivare, tramite un altro bando del medesimo piano (in scadenza a luglio), altri 18 milioni di euro da impiegare per lo stesso fine, spalmati in 15 anni. Risorse che consentirebbero una “svolta verde” più decisa in direzione dell’elettrico. Tra i primi obiettivi, ci sarebbe quello di rendere le linee Lam arancio e Lam blu completamente elettriche (con 22 nuovi mezzi) entro il 2024.

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