Gioco
Il tessile sceglie Sarti, pochi voti a Cavicchi. Altri pratesi ai vertici
Il neo-presidente: "Per la riapertura anticipata delle fabbriche c'è stato un grande lavoro di squadra". Ai pratesi vanno anche i servizi (Lombardo), l’edilizia (Cafissi) e la logistica (Albini)
PRATO. Lo hanno consacrato ai vertici del sistema moda, l’anima pratese di Confindustria Toscana Nord, con un consenso che è stato quasi plebiscitario. Non è certo l’homo novus di via Valentini ma quello del presidente del consorzio Pratotrade rappresentava di sicuro un nome di rottura rispetto al passato. Il segnale inequivocabile che dopo quattro anni bisognava cambiare, riscrivere una pagina nuova per il tessile pratese finito nell’orbita di Confindustria Toscana Nord con Pistoia e Lucca.
Così Maurizio Sarti dello storico lanificio Faliero Sarti, raccoglie il testimone di Andrea Cavicchi, il presidente uscente, il traghettatore nella fase di transizione dall’Unione industriale alla Confindustria Toscana Nord. Per Cavicchi la batosta non è stata indifferente. Il titolare di Antilotex Flock non è rientrato tra i primi cinque eletti del consiglio di sezione. Alle spalle si è piazzato Francesco Marini, vicepresidente di Confindustria Toscana Nord, seguito da due capitane dell’industria dei filati: Roberta Pecci e Raffaella Pinori. Il quinto è una new entry, Angelo Marco Ranaldo della Pointex.
«L’emergenza Covid ha reso più centrale il ruolo dell’associazione, rafforzando il senso di partecipazione – commenta a caldo Sarti - I risultati che si sono ottenuti, penso alla riapertura anticipata delle fabbriche, sono stati possibili grazie anche al lavoro istituzionale su cui si sono spesi Marini e Cavicchi. Sono certo che all’interno della sezione faremo un importante lavoro di squadra».
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Cavicchi è comunque nella rosa dei venti eletti del sistema moda: oltre ai confermati Franco Bini, Stefano Borsini, Franco Ciampolini, Silvia Fossi, Giovanni Gramigni, Federico Gualtieri, Francesco Lucchesi, Manuele Nipoti, Roberto Rosati, Ivo Vignali, si segnalano le new entry di Sandro Ciardi, Alessandro Aiazzi, Angelo Marco Ranaldo, Sauro Guerri, Sara Casini. Il cambio di passo suona come una bocciatura della gestione di Cavicchi al quale alcuni imprenditori hanno rimproverato certe posizioni troppo “morbide”, l’ultima quella sulla chiusura del Buzzilab.
In realtà, dalle urne è uscito un testa a testa fra il "movimentista"Sarti e il "moderato" Marini. «Giusto il ricambio – commenta Cavicchi - Sul Buzzilab credo di aver dato il massimo. Sono stato il primo a portare il professor Bartolini (ex direttore, ndr) a Milano nella sede di Smi. Dopodiché è intervenuta la Regione …». Ma la quattro giorni di elezioni ha portato un’altra novità che fa parlare più pratese il consiglio generale. I nuovi entrati sono più di un terzo del totale, esattamente 23 su 60. Prato si riprende il suo spazio nella sezione servizi e terziario in seno al consiglio generale. Ad assumere la presidenza è Giulio Lombardo del gruppo Brachi, un importante riconoscimento per lo storico laboratorio di test e analisi sul nostro territorio. A Prato vanno anche la presidenza della sezione edilizia (Alessandro Cafissi) e della logistica con la riconferma di Federico Albini.
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