La preside Dibuono va in pensione dopo 44 anni di servizio
A luglio si conoscerà il nome del nuovo dirigente dell'istituto Marco Polo. Vacante anche la sede dell'istituto Pertini di Vernio
PRATO. Gli ultimi cinque anni li ha vissuti in modo intenso, alla guida del comprensivo Marco Polo, l’istituto più multietnico nel cuore del centro storico. Ma forse anche il più ricco di sfide per creare inclusione e dialogo interculturale in una realtà dove la presenza di studenti non italofoni si aggira intorno al 70%. Ed è l’opportunità che ha saputo cogliere la preside Angelina Dibuono che ha davanti le ultime settimane di lavoro: il 31 agosto la dirigente, classe 1955, andrà in pensione. Sul sito dell’ufficio scolastico è uscito ieri l’elenco delle sedi vacanti per l’anno 2020/2021, un anno delicato per la gestione del rientro in classe dopo l’epidemia. Dibuono non nasconde il dispiacere di lasciare un istituto che è cambiato tanto e che, sotto la sua guida, è entrato nel circuito delle scuole Unesco per l’impegno sui temi della pace e dell’inclusione.
«Ho 44 di servizio, ho iniziato a lavorare molto giovane. Non sono stata io a cercare la pensione – ammette – Diciamo che mi hanno messo a riposo». Pensionamento d’ufficio per la dirigente Dibuono che ha inaugurato nel 2015 le celebrazioni per la “Giornata della lingua madre” coinvolgendo in modo attivo le famiglie con iniziative come racconti e canti del paese d’origine in una Babele di lingue e culture diverse. «Mi auguro che la scuola possa trovare continuità con un dirigente stabile. Sono stati cinque anni lunghi e intensi, ricchi dal punto di vista umano». Agli inizi di luglio si saprà il nome di chi raccoglierà l’eredità della Dibuono, al termine della mobilità interprovinciale. Vacante anche la sede dell’istituto Pertini di Vernio che nell'ultimo anno era andato in reggenza al preside del Datini Daniele Santagati
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