Italia
Coronavirus, l'Unione nazionale delle Camere civili rampogna Duccio Balestri
Dura presadi posizione contro il presidente dei civilisti pratesi: "Affermazioni negazioniste dannose fatte solo a titolo personale"
PRATO. Aveva bollato di incostituzionalità i decreti del capo del governo Giuseppe Conte per il contenimento dell'epidemia di coronavirus, citando con precisione certosina ogni articolo della Carta costizionale, a suo dire, violato dal presidente del Consiglio. Ma l'avvocato Duccio Balestri, presidente della Camera civile di Prato, che nel frattempo ha pure parzialmente ritirato parte delle accuse, si è preso a sua volta una dura rampogna dall’Unione Nazionale delle Camere Civili l’associazione maggiormente rappresentativa degli avvocati civilisti italiani. E non per una questione meramente politica, ma proprio nella sostanza giuridica di quanto asserito.
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"Le affermazioni dell’avv. Balestri – riportate nelle scorse ore da alcuni organi di stampa – secondo cui non si sarebbe riscontrato un reale aumento della mortalità legata al diffondersi del coronavirus nel nostro Paese, sono inutili e dannose - si legge in un omunicato - Tale posizione, che non è stata in alcun modo condivisa né discussa in via preventiva con Uncc, non può che rappresentare un’opinione che l’avv. Balestri esprime a titolo meramente personale. Si tratta, peraltro, di affermazioni destituite di qualsiasi veridicità, che si pongono in netto contrasto con il parere unanime della comunità medico-scientifica nazionale e internazionale".
"In una fase di grande complessità – sanitaria, sociale, economica – come quella che tutta l’Italia sta attraversando in queste settimane e che non sta risparmiando davvero nessuno - prosegue il comunicato - l’Unione Nazionale delle Camere Civili ritiene che sia grave sminuire la portata della situazione contingente e condanna con vigore qualsiasi volontà di negazionismo. Banalizzare la tragedia e il lutto che ha colpito migliaia di famiglie nel nostro Paese è un atto che reca danno al decoro e alla reputazione dell’intera professione forense".
"L’Unione nazionale delle camere civili, come parte viva e attiva del tessuto associativo nazionale, rinnova l’espressione del più profondo cordoglio e la propria sentita vicinanza a tutti coloro che sono stati colpiti, in maniera diretta o indiretta, dal coronavirus", conclude la nota degli avvocati civilisti italiani.
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