Il Tirreno

Prato

La denuncia

L'odissea per avere un tampone che poi è risultato positivo

Vezio Trifoni
Rosanna Sciumbata
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Rosanna Sciumbata

La denuncia di Rosanna Sciumbata, vicepresidente dell'Ordine dei medici e consigliere comunale, che racconta un caso accaduto con un suo paziente

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PRATO. I medici sono in prima linea e soprattutto il rischio è molto alto. Rosanna Sciumbata, videpresidente dell’Ordine dei medici pratesi e consigliera comunale di Prato, racconta l'odissea per fare un tampone e per avere una risposta. «Alla fine tutto è andato come pensavo ma ci sono volute due settimane e per fortuna il medico di famiglia ero io stessa – spiega Sciumbata – c'è davvero tanta difficoltà a cercare di trovare soluzioni e a rapportarsi con le strutture sanitarie».

"Per fare un tampone bisogna avere dei sintomi e solo in determinate situazioni – continua Sciumbata – se il soggetto è sintomatico o è stato a contatto con soggetti positivi. Questa è la regola ma purtroppo ci sono molte eccezioni. Il problema è proprio il supporto che abbiamo come medici. Lo 055 5454777 è il numero messo a disposizione che fa da filtro per fare il tampone. Due settimane fa mi chiama un paziente che aveva avuto per 3 giorni la febbre ma non aveva altri sintomi. Continua a stare male con febbre che raggiunge i 39,5 e quindi gli dico di chiamare il numero per farsi fare il tampone. Chiama per farsi fare il tampone a casa gli dicono di rivolgersi al suo medico".

"La febbre persiste - prosegue Sciumbata - e mercoledi scorso ero convinta che aveva il virus con una sintomatologia atipica. Richiama e gli rispondono che non viene da zone a rischio e che il suo medico ha tutti gli strumenti per visitarlo e fargli il tampone. A questo punto sono io a chiamare al 118 e mi dicono che si sono delle difficoltà per la mancanza di tamponi allora sento l'ufficio igiene. Lo metto in sorveglianza attiva e venerdi vanno a fargli il tampone (con scafandro e tutti i dispositivi che un medico generico non ha) e domenica il malato doveva avere il risultato. Chiaramente l'ufficio non è reperibile e grazie alla Società della salute che non aveva nessun obbligo ho risolto e il test è risultato positivo al coronavirus. Niente panico perchè ormai il paziente è fuori pericolo perchè sono già passati i 15 giorni di incubazione. Se andavo la settimana scorsa dal paziente- certamente venivo infettata».

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