Proteste
Coronavirus, chiusi parchi e giardini, già scattate 41 denunce
Da oggi, venerdì 13, è in vigore un'ordinanza del sindaco che dispone il divieto di frequentare tutti gli spazi verdi. In un giorno controllate dalle forze dell'ordine 457 persone e 454 esercizi commerciali. Da domani chiusi anche i cimiteri
PRATO. E’ di 41 persone denunciate, più altre due ma per altri motivi, e 457 controllate il bilancio del primo giorno dei controlli delle forze dell’ordine per far rispettare la circolare del ministero dell’Interno sul divieto di uscire dalla propria abiitazione. Sono stati controllati anche 454 esercizi commerciali. Lo fa sapere la Prefettura, informando che i controlli sono stati eseguiti da Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Provinciale e da tutte le Polizie municipali dei Comuni della provincia di Prato.
Frattanto, da oggi 13 marzo è in vigore l'ordinanza adottata dal sindaco Matteo Biffoni che dispone la chiusura temporanea di parchi e giardini pubblici recintati per impedire gli assembramenti di persone nei luoghi pubblici e limitare la diffusione del contagio del Covid-19, secondo le disposizioni del decreto governativo.
[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:1.38588210:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.38588210:1652778071/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
I giardini interessati sono i seguenti: via Colombo, via Capponi, via Giuliani, via Marchini, via Vulcano, Sant’Antonio (Passerella), S. Orsola, Elisabetta, Anfiteatro Santa Lucia, parco GiocaGiò, parco della Liberazione e della Pace (Ex Ippodromo), parco delle Cascine di Tavola
La raccomandazione a restare a casa se non per motivi di necessità e ad agire con senso di responsabilità a tutela della salute pubblica si estende comunque anche alle altre aree pubbliche: “Lo abbiamo ripetuto in ogni modo e con ogni mezzo, persino passando con gli autoparlanti - spiega il sindaco Matteo Biffoni - si deve stare in casa e uscire per sola necessità. Pare però che per molti non sia chiaro e allora da oggi abbiamo chiuso i 12 parchi pubblici recintati. Non si deve andare nemmeno negli altri, è una questione di responsabilità davanti a una pandemia in corso. Continueranno anche oggi i controlli di Municipale e forze dell’ordine, ricordo che è prevista una sanzione penale per chi non rispetta il decreto”
[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:1.38588006:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.38588006:1652778071/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Sarà estesa a tutti i cimiteri comunali a partire da domani 14 marzo la chiusura di parchi e giardini recintati già in vigore. L'atto, adottato dal sindaco Biffoni, è in fase di preparazione. L'obiettivo è impedire gli assembramenti di persone in luoghi pubblici e limitare le occasioni di diffusione del contagio del Coronavirus. Si ricorda che in base al Decreto governativo sono sospese anche le funzioni funebri fino al 3 aprile, verrà eseguita solo l'inumazione o la tumulazione delle salme con eventuale benedizione.
Come già detto il richiamo è al senso di responsabilità e a rimanere a casa il più possibile se non per necessità inderogabili.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
