Il Tirreno

Prato

E ora come convincere i dubbiosi?

di Giovanni Ciattini
Domenica 9 giugno ballottaggio per l'elezione del sindaco di Prato
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Domenica 9 giugno ballottaggio per l'elezione del sindaco di Prato

Ad una settimana dal ballottaggio i due candidati sindaci devono affrontare il fenomeno dell'astensionismo: 42.504 non votanti domenica 26 maggio

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PRATO. Dove è finito? Dove è scomparso nel nulla l’esercito di 42.504 (31,4%) elettori pratesi che, in occasione del voto per le ultime amministrative, ha rinunciato ad uno diritti più preziosi del cittadino: quello di votare?
Anche in passato, come accadde nel 2014 (Biffoni e Cenni), la percentuale di chi decise di non schierarsi fu elevata: il 30,6%. Un astensionismo significativo di 41.796 elettori. Stessa situazione si è ripetuta nel voto di domenica scorsa. La percentuale dei votanti si è ulteriormente abbassata: da 69,35% del 2014 al 68,51% del 2019. E resta irripetibile, negli ultimi dieci anni, la percentuale del 75% toccata in occasione dell’elezione 2009. Per i candidati sindaci Biffoni (centrosinistra) e Spada (centrodestra) è questa la scommessa da vincere nella speranza di spuntarla il 9 giugno: convincere chi è rimasto a casa ad andare ai seggi. Ed è lo sforzo da compiere in questi ultimi giorni. Consumare le scarpe per strappare consensi.
 

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