Il Tirreno

Prato

Arriva il "Mamy day" per festeggiare la mamma

La presentazione del Mamy Day
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La presentazione del Mamy Day

Giochi, musica, laboratori creativi e magie con i clown per tutti i bambini sabato 11 in piazza dell'Ospedale. Iniziativa promossa da Fondazione Ami e Asl Toscana Centro

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PRATO. "Mami", una giornata per festeggiare la mamma in modo speciale insieme ai propri figli ed amici. In programma tanti giochi divertenti: musica, racconti animati, laboratori creativi e magie con i clown. L’appuntamento è per sabato 11 maggio dalle ore 15.30 alle 18.30 in piazza dell’Ospedale a Prato. L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Ami Prato, dall’Ausl Toscana centro e realizzata con il patrocinio del Comune di Prato.

Si tratta della nona edizione di Mami, arricchita da iniziative interessanti per tutti anche per i neonati, presentata questa mattina, martedì 7, nel corso di una conferenza stampa alla presenza di Roberto Biagini, direttore staff direzione sanitaria dell’Asl Toscana centro, Pier Luigi Vasarri direttore neontologia e pediatria dell’ospedale Santo Stefano, Claudio Sarti presidente Fondazione Ami e Tatiana Bettarini posizione organizzativa ostetriche di Prato.

Il programma della giornata è ricco di attività, giochi e laboratori a cui possono partecipare le donne in gravidanza, le neo mamme con bambini neonati e con bimbi più grandi fino a 10 anni. L’invito è esteso a tutta la famiglia ed agli amici per trascorrere insieme una serena e divertente giornata. Saranno presenti gli operatori dell’Area materno infantile di Prato.

E’ una festa a cui partecipano molti sponsor, che da tempo ci sostengono - ha sottolineato Sarti - grazie alla loro presenza è possibile realizzare l’evento ed altre iniziative nel corso dell’anno per la raccolta fondi. Un ringraziamento particolare alla Polizia di Stato e all’ Arciconfraternita Misericordia di Prato che organizzeranno le iniziative dedicate ai bambini: "Oggi sono un Poliziotto" e "Cosa c’è dentro l’ambulanza".

Durante Mami day si terrà anche la premiazione dei vincitori del concorso “Gli Spedali Pratesi tra medioevo e attualità” per le scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado della provincia di Prato. Il concorso è stato promosso da Fondazione Ami Prato e dall’Ufficio per l’educazione e la scuola della Diocesi di Prato, nell’ambito dell’ iniziativa “Dica 800” tenuta lo scorso anno per festeggiare gli ottocento anni dalla nascita del Misericordia e Dolce di Prato. La finalità del concorso è stata quella di contribuire a rendere gli studenti consapevoli tutori dell’eredità storica della nostra città attraverso l’approfondimento dello Spedale della Misericordia , uno dei più antichi Ospedali d’Italia e d’Europa.

La ricerca storica è stata ampliata anche agli Spedali sorti nel Medioevo fuori dalla cerchia muraria, che nel corso del tempo sono stati inglobati diventando quartieri cittadini. La valutazione dei lavori è stata effettuata da una giuria qualificata composta da un architetto, uno storico dell’arte, un esperto di sanità pubblica ed un insegnante. I premi del concorso sono stati offerti con il contributo di Rotary Club Prato Filippo Lippi e Lions Club Prato C. Malaparte. I primi classificati riceveranno un tablet , i secondi classificati una visita guidata per la classe in uno dei musei cittadini ed i terzi classificati saranno premiati con materiale didattico.

"La presenza della Fondazione Ami nel territorio della provincia di Prato è importante - spiega Biagini – Ami, da anni, pone un’attenzione particolare all’Area materno infantile. L’appuntamento a questo evento richiama generazioni di bambini che ogni anno partecipano ed ogni anno le iniziative si arricchiscono ulteriormente. La formula individuata da Ami è vincente, ringrazio la Fondazione e gli operatori sempre impegnati nel proporre e sostenere progetti di miglioramento dedicati a genitori e bambini".

A Prato, secondo punto nascita della Toscana, nascono circa 2.500 bambini l’anno e questo evento rappresenta una occasione unica di contatto tra gli operatori sanitari, le mamme e i bambini che valorizza le relazioni e l’unione tra le persone. "E’ un legame forte che noi operatori sanitari stabiliamo con i genitori che scelgono la nostra struttura per far nascere i loro bambini - ricorda Vasarri - I bambini sono il nostro futuro, la Fondazione Ami ci supporta con l’acquisizione di strumentazioni ed arredi che contribuiscono a mantenere alto lo standard di qualità della nostra struttura"

"La Fondazione, chiude Bettarini - è una nostra risorsa e da nove anni ha donato contributi per il miglioramento dell’accoglienza e dell’umanizzazione. Abbiamo in programma l’acquisto di nuovi materiali ed attrezzature".

 

 

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