Il Tirreno

Prato

Tessere per la felicità, per Prato un appello al coraggio

I partecipanti alla prima tappa di Tessere per la felicità, il progetto che la Fondazione Opera Santa Rita dedica alla comunità locale: il sindaco Matteo Biffoni, dom Bernardo Gianni, l'assessore Valerio Barberis, Amara, il direttore di Tv Prato Gianni Rossi,  il presidente Roberto Macrì
◗
I partecipanti alla prima tappa di Tessere per la felicità, il progetto che la Fondazione Opera Santa Rita dedica alla comunità locale: il sindaco Matteo Biffoni, dom Bernardo Gianni, l'assessore Valerio Barberis, Amara, il direttore di Tv Prato Gianni Rossi, il presidente Roberto Macrì

La singolare sintonia di Amara e dom Bernardo Gianni. Il presidente Roberto Macrì: “Altre strade oltre la rabbia, costruire relazioni”
 

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Un corale e assai poco retorico appello al coraggio, rivolto a Prato e ai pratesi, è arrivato dalla prima tappa di Tessere per la felicità, il progetto che la Fondazione Opera Santa Rita dedicata alla comunità locale e che ha preso il via venerdi nel Complesso monumentale di San Domenico con una prima giornata di confronto. “Abbiamo voluto lanciare una provocazione positiva - commenta Roberto Macrì - affermare che ci sono altre strade rispetto alla rabbia, alla chiusura, ai fili spinati e sono quelle dell’incontro, della costruzione di ponti e di relazioni significative tra le persone”.

Si è parlato di comunità, di periferie, della centralità delle persone e di marginalità. Singolare la sintonia tra due pratesi molto conosciuti: dom Bernardo Gianni, l’abate di San Miniato al Monte che recentemente ha predicato gli esercizi spirituali a papa Francesco; e poi Erika Mineo, in arte Amara, artista e cantautrice di rara sensibilità. Hanno lanciato – da due punti di vista molto diversi - un messaggio pieno di coincidenze: a partire dalla necessità di riscoperta della forza del coraggio (sì proprio come il titolo della canzone che Amara ha scritto per Fiorella Mannoia) che ognuno possiede per vivere meglio anche con gli altri, per fare nuove le relazioni e le città. Un augurio per Prato? “Che ritrovi la sua dignità, Prato che da sempre si è costruita da sola può rinascere nella sua forma più elevata”, ha detto con affetto straordinario Amara. Da dom Bernardo un invito “a lasciarsi ispirare dall’amore, vero argine alla frustrazione, le nostre città sono lo specchio di un mosaico dove ciascuno di noi rappresenta una tessera di bellezza”.

Il confronto è stato molto ampio. Sono intervenuti anche Valerio Barberis, assessore all’Urbanistica del Comune di Prato; Tecla Magliacano dell’Associazione per la ricerca economica scientifica e culturale di Giugliano; Marzia De Marzi, presidente dell’Ordine deli Architetti di Prato; Anna Lazzarini, filosofa dell’Università di Bergamo e Irene Sanesi, economista della cultura. A coordinare il confronto Gianni Rossi, direttore di Tv Prato. Hanno portato il loro saluto il sindaco, Matteo Biffoni, e la consigliera regionale, Ilaria Bugetti.

Sono già previsti altri tre appuntamenti su Parole di Dominio pubblico (il potere del linguaggio), sul Mercato e sulla Teconologia, temi che verranno riletti alla luce delle dimensioni delle relazioni e delle arti.  “Mettiamo questo progetto a disposizione della città, dei suoi cittadini e di chi vi abita, delle sue istituzioni, delle associazioni e di tutte le persone che vorranno parteciparvi attivamente”, sottolinea Macrì.

Il progetto ha il patrocinio del Comune e della Provincia di Prato. E’ promosso in collaborazione con Scholas - Fondazione pontificia fondata da papa Francesco, Prato Cultura, Tv Prato (media partner) e l’Archivio Carlo Palli.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa