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Filati in mostra a Pitti: 115 marchi della filatura a Firenze

Filati in mostra a Pitti: 115 marchi della filatura a Firenze

Per il settore il 2017 dovrebbe attestarsi come un anno di stabilità: secondo i dati elaborati da Sistema Moda Italia, diffusi alla vigilia di Pitti Filati, il fatturato si dovrebbe portare sui 2,86 miliardi di euro, archiviando una lieve crescita del +0,8%

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FIRENZE. Sono 115 i marchi internazionali della filatura che si danno appuntamento a Firenze per Pitti Immagine Filati (18 brand sono esteri), dal 24 al 26 gennaio, con il tema-guida del cinema, come per gli altri saloni invernali di Pitti. In mostra l'anteprima per la primavera/estate 2019 delle collezioni di filati per maglieria.
   Lo spazio "ricerca" questa volta esplora la naturalezza dei filati, con il tema Raw, che analizza questo periodo di sovraesposizione mediatica e di mezzi tecnologici ultra precisi: dal cibo al filo, in quest'area tutto è crudo. La maglia  vera, nei punti e nei titoli dei filati, non si nasconde dietro virtuosismi di finezze inarrivabili. L'area Fashion At Work invece riunisce espositori italiani e stranieri impegnati in consulenze stilistiche, progettazione punti e prototipi, stampa su maglia, macchine per maglieria, bottoni e minuterie, accessori e passamanerie, ricami e applicazioni, tintorie e finissaggi. Moda Futuribile, il progetto promosso da Dyloan Studio, affronta il tema della sostenibilit: un approfondimento dei parametri sostenibili su tutti gli ambiti tipici della filiera moda.
   Infine in concomitanza con la fiera, dal 24 al 28 gennaio, alla Stazione Leopolda c'e Vintage Selection, salone di abbigliamento, accessori e oggetti di design vintage.

Per il settore della filatura italiana il 2017 dovrebbe attestarsi come un anno di stabilità: secondo i dati elaborati da Sistema Moda Italia, diffusi alla vigilia di Pitti Filati, il fatturato si dovrebbe portare sui 2,86 miliardi di euro, archiviando una lieve crescita del +0,8%. Ancora una volta il mercato italiano si  rivelato più ricettivo, con dinamiche positive per la filatura laniera e cotoniera, mentre il filato di lino resta in flessione. Sul fronte estero, la filatura è stimata permanere in area negativa, ma in decelerazione rispetto al 2016 (-1,0%), fermandosi così a 819 milioni di euro. Contestualmente l'import dovrebbe archiviare un lieve aumento del +0,3%, per un ammontare complessivo di 884 milioni di euro. Il mercato interno si rafforza di un +0,2%.
   Calo anche sul versante occupazionale: la filatura laniera presenta ancora delle contrazioni nei primi 9 mesi dell'anno (-1,3% e -1,7% rispettivamente nel gennaio-marzo e nell'aprile-giugno, -2,3% nel terzo trimestre). Per quanto riguarda il commercio con l'estero, nei primi dieci mesi del 2017, la filatura archivia un calo pari al -1,7% in termini di export, mentre l'import conferma i livelli dello scorso anno (+0,2%). Più in dettaglio, passando all'analisi dei principali mercati di sbocco, l'export di filati cardati accusa una contrazione verso Hong Kong (-9,2%) e Regno Unito (-1,7%); di contro, l'export verso la Croazia cresce del +50,9% e verso il Portogallo risulta in aumento (+14,6%), mentre la Cina flette del -2,8%, la Turchia perde il -19,9%, la Tunisia il -1,8 e la Bulgaria il -15,3%.
   Anche l'export di filato pettinato, similmente al cardato, sperimenta una perdita nel caso di Hong Kong (-6,3%), mentre risultano in crescita Turchia (+16,7%), Regno Unito (+12,1%) e Bulgaria (+30,1%), nonché la Tunisia (+9,5%). I filati misti chimico/lana registrano un incremento dell'export verso Turchia (+1,2%) ed Austria (+6,5%). I filati di cotone sono in aumento verso Germania (+8,9%), Croazia (+3,9%), Francia (+7,2%), Regno Unito (+2,1%), Romania (+3,6%).

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di Redazione web