L’incidente
Pontedera, dopo 332 giorni ecco la resurrezione: i granata sbancano Coriano
Mister Giannini vince subito all’esordio: in campo nell’undici iniziale ci sono praticamente soltanto giocatori arrivati nella nuova gestione Giovannini
CORIANO. Ci sono voluti 332 giorni. In mezzo una retrocessione – dalla Serie C alla Serie D –, tre rivoluzioni societarie e cinque allenatori. L’ultimo è Gabriele Giannini, che a due giorni dalla nomina come tecnico al posto di Giuseppe Mascara riporta il Pontedera alla vittoria dopo quasi un anno dall’ultima volta. Ora i granata non sono più a quota 0 punti nel girone D di Serie D e – dopo 7 partite – vedono il treno della salvezza diretta a sole tre lunghezze di distanza. Per ritrovare il successo è stato necessario cambiare praticamente tutto rispetto alla sciagurata gestione targata Gustavo Nikitiuk (presidente) e Simone Quintieri (direttore sportivo). Il ritorno di Paolo Giovannini ha rivoluzionato la rosa del Pontedera: che ora è una squadra vera.
Un’altra storia
Nel recupero di mercoledì 14 ottobre in casa del Tropical Coriano i granata si sono presentati al calcio d’inizio addirittura con 9 giocatori su 11 diversi da quelli scelti in estate. Tutti arrivati nella gestione Giovannini, cominciata il 22 settembre. E se non fosse stato per l’influenza che ha fermato il portiere Biagini – al suo posto Cangane – le novità sarebbero state addirittura 10 su 11, con il solo Mori – prodotto del settore giovanile granata – a rappresentare le scelte del fallimentare progetto targato Nikitiuk-Quintieri.
La partita
In campo le cose si mettono subito bene per il Pontedera, che dopo 11 minuti resta in superiorità numerica per il rosso diretto sventolato dal direttore di gara a Palma. A sbloccare il risultato ci pensa Ortolini al 20’ con un colpo di tacco. Poi il raddoppio nella ripresa di Marie-Sainte. Al 22’ del secondo tempo segna Iacovoni e riapre la partita, ma i granata riescono a portare a casa una vittoria che ha un valore enorme. Prossimo impegno domenica 18 ottobre alle 15 ancora in trasferta, al cospetto del Crema. Intanto il popolo granata torna a respirare l’aria pulita del successo dopo quasi un anno di delusioni ininterrotte. Dentro e fuori dal campo.
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