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Calcio: Serie C

Il Pontedera deve interrompere il digiuno nelle partite al Mannucci

di Stefano Scarpetti
Daniele Ragatzu in azione
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Daniele Ragatzu in azione

Ben quattro sconfitte e un solo acuto finora in casa

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PONTEDERA. Domenica 27 ottobre i granata sono attesi da una gara dall’alto coefficiente di difficoltà, al Mannucci alle 17.30 affronterà la Virtus Entella.

Tra le mura amiche finora sono state poche le soddisfazioni per il Pontedera, anche se gli avversari incrociati sono stati tutti di livello assoluto. Ad esclusione del Sestri Levante, battuto infatti 4-1, le altre sono state tutte compagini con ambizioni di alta classifica come Ternana, Arezzo, Campobasso e Torres che hanno portato via i tre punti dalla città della Vespa. La statistica prende una connotazione ancora maggiore di una vera e propria "allergia" alle gare casalinghe consideando anche il girone di ritorno della passata stagione: nelle ultime 14 partite complessivamente consumate sul terreno amico (o amico in teoria) e sono arrivati solo 4 successi: oltre a quello maturato alla 3ª giornata contro il Sestri Levante, nella seconda parte dello scorso anno i tre punti sono arrivati contro Fermana, Spal ed Ancona. In questa stagione - sempre in casa - il portiere granata ha dovuto sempre raccogliere il pallone nella propria porta, l'ultimo cleansheet interno risale al 8 aprile scorso quando il Pontedera di Max Canzi si impose 2-0 ai danni dell'Ancona.

Un motivo in più quindi per cercare di interrompere questo digiuno di risultati, e soprattutto questa serie di sconfitte. Come ha sottolineato il presidente Millozzi adesso serve continuità, muovere la classifica nella condizione in cui si trova la squadra di Menichini è importante. Sia per la graduatoria stessa, anche se è presto per parlarne, sia soprattutto per l'aspetto psicologico.

Nella sfida di domenica saranno ancora assenti gli squalificati Martinelli ed Italeng, rispettivamente alla loro secondo e terzo turno di stop dopo le espulsioni maturate contro Carpi e Torres. Poi ci sono gli infortunati di lungo corso, ovvero Sarpa, Marrone e van Ransbeeck. A Gubbio Ragatzu ha disputato dieci minuti - compreso il recupero - perché in settimana non era al meglio. Da capire se in questa settimana avrà recuperato e quindi se contenderà la maglia a uno tra Corona e Ianesi. Intanto è stata designata la terna arbitrale chiamata a dirigere la partita,: l’arbitro è Gianluca Grasso di Ariano Irpino che sarà coadiuvato dagli assistenti Matteo Taverna di Bergamo ed Andrea Romagnoli di Albano Laziale. Il quarto ufficiale, invece, Bruno Spina di Barletta.

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