Il Tirreno

Pontedera

Al Tuttocuoio basta l’acuto di Massaro

Aldo Firicano Guida tecnica del Tuttocuoio
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Aldo Firicano Guida tecnica del Tuttocuoio

Serie D Arriva una vittoria di misura ma preziosa con gli emiliani del Progresso

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SAN MINIATO.  La reazione è servita, pronta e subito bella filante. Come il Tuttocuoio che di colpo si risveglia e raccoglie un po’ di quel credito che aveva lasciato per strada all’esordio contro il Lentigione. Contro il Progresso, altra emiliana, arrivano i primi tre punti stagionali in Serie D: li voleva fortemente il tecnico Aldo Firicano ed è stato ricompensato da una prova ordinata e senza troppe sfaccettature.

Alla fine i neroverdi si fanno bastare la zampata di Gabriele Massaro, uno che i suoi gol pesanti sa sempre come mandarli a referto. E questo non è per nulla banale: in D il Tuttocuoio non segnava da quattro anni e mezzo.

Il Progresso invero non ha voluto prestarsi a fare la vittima sacrificale. Marchini aveva a sua volta il dente avvelenato per il ko all’esordio contro il Sasso Marconi, ma a onor del vero una reazione di nervi e di carattere i suoi non l’hanno mandata a referto. Il Tuttocuoio al contrario ha fatto capire di voler provare ad alzare l’asticella: quattro cambi di formazione rispetto all’undici sconfitto di misura a Sorbolo Mezzano, con Moras come prima assistenza per il solito Massaro, schierato prima punta. La partenza è incoraggiante con Salto Lomba che ci prova sugli sviluppi di un corner e Fino che tenta la conclusione da posizione interessante, spedendo però alto.

Un pericolo sommario lo corre anche la retroguardia di casa quando Matta cerca di inerpicarsi in area per prendere un bel pallone scodellato dalla corsia mancina, senza però imprimere la giusta potenza alla sfera. La gara è spigolosa, i falli si sprecano e i cartellini svolazzano, ma alla mezzora l’empasse si sblocca grazie al fiuto del gol di Massaro, lesto a fiondarsi su un pallone vagante e ad anticipare Cheli in uscita. Va tutto come deve andare, anche se ci starebbe il raddoppio prima del riposo, che Moras si mangia da posizione invitante.

Nella ripresa gli ospiti cambiano modulo, provando a osare di più. Il più pericoloso tra gli emiliani è il solito Matta, anche se è un tentativo di Selleri dalla distanza a creare grattacapi a Carcani. Quel che manca ai neroverdi è solo il colpo del ko: ci provano il neo entrato Russo, Bardini e nel finale pure Salvatore, ma la palla non entra. Un po’ di apprensione, ma nulla per cui valga la pena dannarsi l’anima.

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