Giro della Toscana e Coppa Sabatini Valdera regina del pedale per 2 giorni
PECCIOLI. Due classiche del ciclismo non solo toscano ma anche internazionale sono in programma la prossima settimana sulle strade della Valdera e della provincia di Pisa.
Big in sella
Mercoledì sarà di scena il Giro della Toscana, da Pontedera a Pontedera sulla distanza di 182,750 chilometri, con le operazioni preliminari alle 9,30 e successiva partenza dei concorrenti prevista alle 11,30 dal chilometro zero in viale America. Nei primi 72,550 chilometri gli atleti in gara dovranno affrontare per due volte, al chilometro 43,850 e al chilometro 54,650 l’insidioso “Muro di Greta”, prima di transitare sotto lo striscione del traguardo. Gli ultimi due giri di 55,100 chilometri ciascuno saranno decisivi poiché ci sarà da scalare il Monte Serra (615 metri sul livello del mare) dal versante di Calci. Dall’ultimo scollinamento mancheranno 27,500 chilometri all’arrivo di Pontedera, situato nel tradizionale viale Alcide De Gasperi.
Lo scorso anno ad imporsi nel “Toscana” fu il russo nato in Italia Pavel Sivakov. Ad organizzare il Giro di Toscana e la Coppa Sabatini sono l’Unione Ciclistica Pecciolese e la società Juventus Lari. Enti patrocinatori sono la Regione Toscana e la Città di Pontedera ed è da evidenziare come il Toscana e la Sabatini siano intitolate al grande ct e corridore Alfredo Martini. Nel nome di questo grande personaggio del ciclismo è stata indetta una challenge che al termine delle due corse premierà l ciclista più regolare. Ventitré sono le squadre annunciate alla partenza di entrambe le gare, le Uci World Tour Uae Emirates, Astana Qazaqistan, Cofidis, EF Educational, Movistar, Red Bull Bora Hansgrohe, Jayco Al Ula e Arkea, oltre a 9 team di categoria Professional e a 6 di categoria Uci Continental.
Il bis
Giovedì 12 settembre prenderà il via una delle vere Classicissime del nostro ciclismo: la 72ª edizione della Coppa Giuseppe Sabatini-Gp Città di Peccioli (nel 2023 trionfò lo svizzero Marc Hirschi) catalogata con il prestigioso riconoscimento Pro Series Uci, sempre a cura dell’Uc Pecciolese e della Juventus Lari. 196,700 i chilometri da percorrere per i concorrenti raggruppati in 23 formazioni ciclistiche, le stesse alla partenza del Toscana. Alle 9 si svolgerà la presentazione dei team presso lo stadio di Peccioli, ala quale seguirà, alle 10,30, il via ufficiale da piazza del Carmine nel centro di Peccioili. Già impegnativo risulterà il primo tratto di trentasette chilometri, con le salite di Legoli, Terricciola e Muro di Greta.
Seguiranno 5 giri di 24,949 km ciascuno con le asperità di Montefoscoli, Terricciola e Muro di Greta, prima delle due tornate conclusive di 12,200 chilometri comprendenti la collina di Peccioli, prima dell’arrivo finale in via Mazzini sempre a Peccioli.
Il personaggio
Ma chi era Giuseppe (più noto con il soprannome di Libertario) Sabatini? Un ciclista nato a Peccioli il 22 marzo (stesso giorno di nascita di Mario Cipollini) del 1915, primogenito di nove figli (4 fratelli e 5 sorelle) e da sempre innamorato della bici, nonostante avesse già intrapreso in gioventù l’attività di falegname in paese. Debuttò nel 1933 tra i dilettanti e subito o quasi grande trionfò a Perignano con il vantaggio di 33 minuti sul secondo classificato, a testimonianza delle sue non comuni doti di passista scalatore. A fine anno le vittorie saranno 6, inclusa quella casalinga di Peccioli.
Nel 1934 saranno nove i successi, nonostante i soli tre mesi di attività a causa di una malattia reumatica che lo affliggerà fino alla morte. Da notare che gli avversari di Sabatini in quegli anni erano dei i mostri sacri come Olimpio Bizzi, Cesare del Cancia, Ettore Meini o l’iridato Ivo Mancini. Dopo un altra annata positiva con 5 vittorie, Sabatini debutta tra i professionisti il 20 ottobre 1935, piazzandosi 28° nel Giro di Lombardia, mentre nel Giro d’Italia 1939 s piazzerà 18°. Il servizio militare, con ferite riportate in Libia e il riacutizzarsi della malattia reumatica influiranno sul suo decesso, avvenuto il 12 dicembre 1951 a Livorno.
Oggi l’albo d’oro della Sabatini è sicuramente tra i più prestigiosi a livello internazionale, in quanto annovera nomi illustri come quelli, tra gli altri, di Bitossi, Poggiali, Francioni, Battaglin, Moser, Saronni, Baronchelli, Argentin, Contini, Bernard, Bugno, Fondriest, Chioccioli, Chiappucci, Cassani, Visconti, Gilbert, Ulissi o Colbrelli. Una lista d’onore assolutamente ineguagliabile. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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