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Granata. Italeng guarda già avanti. «Ora ad Avellino senza paura»

di Stefano Scarpetti
L’esultanza di Italeng, autore del gol decisivo contro la Pianese
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L’esultanza di Italeng, autore del gol decisivo contro la Pianese

Il match-winner contro la Pianese in Coppa: «Siamo un bel gruppo»

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PONTEDERA. Con mister Agostini in panchina i tifosi del Pontedera si dovranno abituare ad un modo diverso di giocare, sia come atteggiamento che come sistema. Qualcosa si sta già vedendo in queste prime partite, al netto del ritardo di condizione di alcuni giocatori e della difficoltà derivante dai carichi di lavoro e dal caldo opprimente di questi giorni.

A livello difensivo una ricerca meno spasmodica e sistematica della marcatura, più fisicità in fase offensiva, garantita principalmente da Italeng, determinante sia nel successo (1-0) contro la Pianese di sabato scorso, nel primo turno di Coppa Italia e in quello nella partita amichevole di dieci giorni prima contro il Livorno.

«Nelle mie caratteristiche c’è quella di dare il 100% per la squadra – spiega l’attaccante camerunense – fare una corsa in più per i compagni. Se devo inseguire il mio avversario lo faccio senza problemi, i primi difensori della squadra siamo noi attaccanti». Con il passare del tempo cresce l’intesa con Ragatzu. I due stanno conoscendo i rispettivi movimenti. Il lavoro e le partite insieme potrà permettere di loro di affinare il dialogo: «Mi sto trovando molto bene, è sempre pronto ad incoraggiarmi e a spronarmi, anche quando sbaglio un controllo mi dà consigli per fare meglio. Qui a Pontedera mi sto trovando molto bene, è un bel gruppo e si lavora bene. In allenamento dobbiamo sempre dare il 100% per farci trovare pronti in partita».

I granata ormai affrontano la settimane in modo simile a quelle del campionato. Sabato (ore 21) ci sarà un nuovo impegno di Coppa Italia al Partenio-Lombardi di Avellino contro gli irpini. Anche in quella occasione si giocherà in partita unica, in caso di parità al 90’ si andrà ai supplementari ed eventualmente ai rigori: «A me non fa paura andare a giocare su un campo “caldo” come Avellino – prosegue Italeng – , mi è già capitato. Loro sono favoriti ma tutto è possibile. Siamo 11 contro 11, certo non sarà facile ma noi giocheremo le nostre carte per portare a casa la vittoria».

Il Pontedera volge uno sguardo anche al mercato. In entrata sono possibili gli arrivi in prestito dell’attaccante Giacomo Corona – figlio d’arte – dal Palermo e di Niccolò Pietra (entrambi del 2004) dallo Spezia. Per quest’ultimo la formula potrebbe essere diversa: si parla di un titolo definitivo con possibilità di “recompra” da parte del club ligure. Nei prossimi giorni capiremo l’evolversi delle trattative, in caso di fumata bianca porterebbero due elementi in grado di allargare la rosa a disposizione di mister Alessandro Agostini.


 

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