Gioco
Fgl–Zuma di un’Altra categoria il sogno promozione ora è realtà
Le castelfranchesi battono Catania al PalaBagagli e volano in serie A2. Lacrime di gioia per coach Bracci: «Grazie a queste ragazze e alla società»
CASTELFRANCO. Finisce con l’urlo del PalaBagagli una serata incredibile, quella della promozione in A2 della Fgl Zuma che è stata un quarto d’ora in paradiso, poi ha visto il purgatorio con l’infortunio dell’opposta Sofia Renieri e alla fine ha piazzato la zampata vincente travolgendo per 3 a 0 le avversarie dell’Energy System Catania quando la ragione e un temperamento da prima della classe ha prevalso anche sull’elettricità e l’adrenalina degli ultimi passaggi.
La gara 2 dei playoff, giocata ieri, che vale la stagione, è la fotografia di una lunga cavalcata di successi dove le castelfranchesi hanno collezionato praticamente solo vittorie. 23 in campionato, nel girone D della B1, due in Coppa Italia e altrettante nei playoff. Un’impresa con la quale capitan Zuccarelli e compagne scrivono la storia, festeggiata da un palazzetto gremito di tifosi esultanti. «L’A2 – dice il coach Marco Bracci, visibilmente commosso, a battaglia conclusa – è un traguardo sognato fin dall’inizio. Siamo felicissimi. Ringrazio le ragazze e la società che, da subito, mi hanno dato fiducia». E mentre le atlete indossano la maglietta con la “a” maiuscola come “Altra categoria”, e i pianti di gioia e gli abbracci si sprecano, i coriandoli incorniciano la favola.
Con le eroine indiscusse del volley celebrate dall’intero paese «perché abbiamo avuto la meglio – aggiungono il secondo allenatore Nicola Ficini e il direttore sportivo Sandro Bernardeschi – grazie alla nostra determinazione che ci ha permesso di risolvere anche le peggiori difficoltà».
Il D-day parte con le padrone di casa che fanno valere ancora una volta la legge del PalaBagagli, inviolato da settembre. E la prima azione di marca castelfranchese segna il passo del set. Le due squadre si fronteggiano e non mollano ma Renieri a muro è una saracinesca e la Fgl Zuma va in vantaggio sul 3-1. Giugovaz dalla parte del Catania trova il pareggio ma Castelfranco reagisce e con Fava, regina delle fast, protegge il vantaggio. L’Energy System prova a cercare continuità con una serie di pallonetti ben assestati. Vecerina però ci mette una pezza e accompagna il team di Bracci sul 12-9. Dagli spalti il pubblico grida “vi vogliamo così” e la Fgl Zuma risponde e tesse il suo gioco. Sul 17-13 Renieri mentre sta per saltare sente uno strappo alla caviglia, cade e viene sostituita da Tesanovic. Il sestetto castelfranchese ci mette qualche minuto per riassestarsi ma Colzi suona la carica e Zuccarelli chiude il parziale. Lo spartito cambia alla ripresa con la centrale catanese Gridelli che permette alla sua squadra di allungare sul 2-5.
La Fgl Zuma diventa imprecisa in difesa e il divario cresce. Galazzo la palleggiatrice siciliana detta il ritmo e le biancoblù non riescono a sfruttare le occasioni come dovrebbero. Spinge Castelfranco sull’8-12 ma dall’altra parte della rete Bottarelli è scatenata. Il momento è delicato per le padrone di casa ma è ancora Zuccarelli, prima in attacco e poi in battuta, a guadagnarsi il riscatto, riacciuffare il pareggio e a firmare la svolta sul 19-18. L’Energy System mastica amaro. Avanti di diverse lunghezze si è lasciata riprendere e non ha individuato le giuste contromisure alla precisione avversaria. L’incontenibile Vecerina bissa il successo del secondo set sul 25-20. Si riparte con l’astuzia di Colzi sotto rete ma le azioni si fanno più serrate e c’è perfetto equilibrio. «Noi con la voce, voi con il cuore, forza bimbe», si legge su uno striscione e davvero la situazione si regge sul coraggio, la mente salda e le gambe, soprattutto quelle del libero biancoblù Tesi, presente su tutti i palloni. È un’altalena di emozioni. Ma sul 9-9 Tesanovic recupera un lungolinea insidioso e le ragazze del castelfranco la spuntano sull’11-9. Si lotta punto su punto e sul 14-12 entra in ricezione anche Tosi per la Fgl Zuma. È il gruppo a fare la differenza. E mentre il sestetto di Bracci, sostenuto da centinaia di tifosi, ci crede e stringe i denti, Catania sul 17-14 abbassa la guardia e si lascia andare. Coach Jimenez richiama le sue atlete ma la tensione sale. Si salta sugli spalti e, nel giorno più lungo, il verdetto si avvicina sul 20-16. Fava ferma le siciliane a muro e gli ultimi attimi del terzo set sono da cardiopalma. Ferraro dalla regia non si fa intimidire e la Fgl Zuma vola in A2 sul 25-22.
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