Gioco
Pontedera, la carica di Canzi dopo lo Spal: «Non molliamo mai, ora ci prendiamo i playoff»
Il tecnico granata parla dopo la vittoria del Mannucci: «Sono fiero dei miei ragazzi, nei mesi scorsi abbiamo subito critiche ingenerose»
PONTEDERA. «Abbiamo fatto una delle migliori partite degli ultimi due anni, da quando sono allenatore del Pontedera». E poi il sassolino dalla scarpa: «Siamo usciti fuori da un periodo non troppo brillante, nel corso del quale abbiamo subito delle critiche ingenerose. Sono fieri dei miei ragazzi, e tutti devono capire che noi non molliamo mai».
Diretto
Felice e schietto. Il tecnico del Pontedera, Massimiliano Canzi, non le manda a dire dopo il successo per 2-1 sulla Spal, nella serata di sabato 16 marzo, che vale il sesto posto in classifica. «Avevo chiesto alla squadra aggressività, equilibrio e personalità – spiega – credo che in fase di possesso sia stata la miglior partita dei miei due anni qui. Abbiamo concesso poco ad una squadra fortissima come la Spal, che fra l'altro è in salute».
Lo sfogo
Poi lo sfogo: «Sono fiero di questi ragazzi perché abbiamo affrontato un periodo difficile nel quale abbiamo subito delle critiche francamente ingenerose, è un peccato dimenticarsi il percorso di questi ragazzi e del club. Non bisogna dare niente per scontato, abbiamo giocato contro una squadra nata per altri obiettivi. Vorrei ricordare quello che ci siamo detti quando sono usciti i gironi, il cammino è ancora lungo ma qui sicuramente nessuno molla». E ancora: «Nel finale abbiamo cercato di non perderla questa partita. A volte il confine fra una vittoria e una sconfitta è molto sottile, poi certe sconfitte devi venire qui a spiegarle. Il pareggio l'avremmo accettato anche se credo che abbiamo dominato».
Obiettivo playoff
La squadra sembra essere cresciuta sul piano dell'atteggiamento. «Abbiamo scelto di giocare aggressivi, stiamo bene fisicamente nonostante siamo in un periodo in cui la fatica si possa sentire. Credo sia giusto e doveroso fare un plauso ai miei collaboratori che non hanno la ribalta dei giocatori e la mia. Ora – conclude l’allenatore – diventa importante giocarsi queste sei partite con consapevolezza, il secondo obiettivo dopo la salvezza (i playoff, nda) l'ho dichiarato in un momento in cui ci avevano contestato. Ora vogliamo prenderci i playoff».
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