Gioco
Il Pontedera può contare anche su Fossati: «Il gol al Novara? Punto di partenza»
L'attaccante sorride dopo il primo squillo stagionale: «Andare a bersaglio è sempre un’emozione»
PONTEDERA Con il successo al Silvio Piola di Novara contro i piemontesi i granata hanno acquisito il diritto di accedere agli ottavi di Coppa Italia Serie C per la seconda volta consecutiva.
Il Pontedera affronterà, ancora in trasferta, la Virtus Entella. Curioso che quella in Liguria sarà la sesta trasferta fuori casa della Coppa per il Pontedera. Nella gara contro il Novara mister Max Canzi ha schierato coloro che finora avevano meno minutaggio, fra questi Daniel Fossati attaccante classe 2003 arrivato in estate in prestito dal Genoa, dopo aver segnato 15 gol in 33 presenze lo scorso anno con la maglia del Borgosesia in Serie D. Alla sua seconda presenza da titolare in stagione ha firmato il suo primo centro nei professionisti con la rete che ha permesso al Pontedera di portarsi in vantaggio. «Segnare regala sempre emozioni e spero che questo per me sia un punto di partenza – dice il calciatore – lo dedico a tutti coloro che mi sostengono».
Un periodo non semplice per lui, al suo primo anno in terza serie C. Con l'infortunio di Nicastro gli è stato preferito Selleri sia a Lucca che domenica scorsa contro la Juventus Next Gen. «Se dicessi che questa scelta mi ha reso felice non sarei sincero – ammette Fossati – ma sono cose che accadono nel nostro mondo. Ci sono momenti in cui si gioca di più altri meno. Non bisogna pensare più di tanto ma dare il massimo quando si scende in campo; il nostro lavoro è quello di fare i calciatori».
Giocatore piuttosto duttile in grado di ricoprire più ruoli. «Soprattutto nelle giovanili – racconta – ho fatto sia la seconda punta che il trequartista, addirittura in alcune circostanze anche la mezzala. Mi adatto alle necessità. Al Borgosesia ho fatto la prima punta, ruolo ricoperto anche l'anno prima a Venezia. Non so dire se il mio futuro sarà questo ma con le mia caratteristiche posso giocare da punta centrale. In Serie D ho vissuto il battesimo tra i grandi, dove ho potuto sperimentare ritmo, cattiveria agonistica e maggiore serietà. In C ci sono più fisicità, abilità e tensione. Nella scorsa stagione sono uscito alla distanza, spero di farlo anche quest'anno».
Infine una chiosa sul rapporto con la città e con il tecnico Max Canzi. «A Pontedera ci sono tutte le possibilità per un giovane per potersi esprimere. Il mister predilige un gioco offensivo contraddistinto dai duelli individuali. Credo sia un ottimo modo soprattutto per noi giovani per poterci esprimere ed emergere».
Per la squadra oggi è già tempo di vigilia, domani al Paolo Mazza ore 20.45 sarà di scena sul campo di una Spal animata da volontà di rivincita.
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