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Calcio: Serie C

Pontedera-Rimini: stasera la “finale” del Mannucci per rinascere e saltare in zona playoff

di Tommaso Silvi

	A sinistra mister Max Canzi, a destra un'esultanza dei granata 
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A sinistra mister Max Canzi, a destra un'esultanza dei granata 

I ragazzi di mister Max Canzi devono cancellare il tonfo con il neopromosso Pineto. Tra i titolari sembra confermata un’importante novità. Scatta l’operazione “rinascita”: anche nella scorsa stagione i granata attraversarono un periodo nero, poi rialzandosi si presero lo storico sesto posto fino al secondo turno degli spareggi per la Serie B

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PONTEDERA. Max sa come si fa. E anche i suoi ragazzi lo sanno. Il momento è arrivato. Stasera alle 20,45 (lunedì 16 ottobre) al Mannucci può e deve cambiare la musica. Il Pontedera di mister Canzi deve raccogliere forze e carattere e rialzarsi. Esattamente come accaduto nella scorsa stagione, quella dei record terminata al sesto posto in campionato e al secondo turno dei playoff per la Serie B. Traguardi storici raggiunti proprio attraverso la capacità di tirare fuori la testa dalle difficoltà. A febbraio si chiamò San Donato, ora il Pontedera vuole collocare “l’anno zero” sulla disfatta col Pineto. Per rinascere col Rimini.

COME UNA FINALE

Il posticipo dell’ottava giornata del girone B presenta sul piatto del Pontedera una chance ghiottissima per lasciarsi alle spalle il 4-1 rimediato dal neopromosso Pineto nell’ultimo turno e, al tempo stesso, agganciare il treno delle prime dieci posizioni. A poco più di un quinto di campionato, la classifica è particolarmente corta, soprattutto nella fascia che va dai posti della zona medio-alta alla zona retrocessione. Vincendo contro il Rimini, il Pontedera in un colpo solo supererebbe addirittura sette squadre, balzando dal quartultimo al nono posto. Da sottolineare che soltanto tre di queste sette formazioni hanno una gara da recuperare. Per i ragazzi di Canzi si tratterebbe quindi di un concreto e reale super salto in avanti, capace di distendere gli animi e guardare al prosieguo della stagione con fiducia. Ma attenzione, perché anche il Rimini – ultimo a quattro punti, due in meno dei granata – in caso di successo si rilancerebbe con forza verso le posizioni tranquille della classifica. La partita del Mannucci è una finale.

FATTORE CASA

Gli ultras della Gradinata Nord Diego Savelli in settimana lo hanno detto chiaro e tondo in un comunicato. Contro il Rimini c’è bisogno della spinta dei pontederesi per trascinare la squadra fuori dalle negatività dell’ultimo periodo, figlie di una serie di risultati – e di alcune prestazioni – che appaiono lontani anni luce dalla squadra spumeggiante e sfrontata della scorsa stagione. Il fattore casa stasera è più importante che mai. Espeche e compagni hanno bisogno di sentire il calore di una città che non si è dimenticata di quel sogno che i granata hanno fatto vivere agli sportivi della città solo pochi mesi fa. Nella mattina di domenica 15 ottobre, per l’allenamento di rifinitura, i tifosi erano in tribuna al Mannucci per caricare a caricare la squadra.

LA SCELTA TRA I PALI

Una vittoria, tre pareggi e tre sconfitte nelle prime sette giornate di campionato. Un ruolino che in casa Pontedera lascia amarezza e delusione. Mister Canzi e il direttore sportivo, Moreno Zocchi, si sono scusati con i tifosi dopo le quattro reti rimediate dal Pineto. Adesso è il momento di abbandonare le parole e passare ai fatti. Cose concrete, come la scelta di schierare tra i pali l’esperto Stancampiano al posto di Lewis. Il portiere americano – che ha iniziato la stagione con i gradi di titolare – in questo primo scorcio di campionato ha più volte dimostrato di non essere in un periodo particolarmente brillante della carriera. Non c’è tempo per concedergli un’ulteriore occasione. Il Pontedera, ora, non può assolutamente permettersi ulteriori passi falsi. Il modulo sarà il solito 3-4-2-1: Espeche potrebbe ritornare al centro della difesa con Calvani e Guidi braccetti. Perretta e Ambrosini sulle fasce, Ignacchiti e Catanese in mediana. Sulla trequarti ballottaggio Del Pupo-Benedetti al fianco di Ianesi dietro a Ciccio Nicastro, che in un momento delicato come quello attuale ha numeri ed esperienza per confezionare un lampo capace di cambiare volto alla partita col Rimini.

DAL SAN DONATO AL PINETO

Quella che insegue il Pontedera col Rimini è la seconda rinascita dell’era Canzi. Nella scorsa stagione i granata terminarono clamorosamente vicini al primo posto il girone di andata in seguito a una striscia di vittorie e risultati utili straordinaria. Il ritorno, però, si aprì con una netta crisi di risultati e rendimento:  dopo il successo con l’Olbia arrivò il ko per 3-0 senza storia ad Ancona, poi sei punti in otto partite, con due sconfitte di fila al cospetto di Recanatese – in trasferta – e San Donato, in un 4-2 dei fiorentini al Mannucci che nessuno avrebbe potuto immaginare alla vigilia. Ma fu rinascita per i granata, che nelle ultime otto partite del torneo, a partire dalla vittoriosa trasferta in Sardegna con la Torres - misero insieme cinque vittorie, quattro pari e una sola sconfitta in casa dell’Entella, tra l’altro segnando un gol che solo arbitro e assistente non videro nonostante il pallone respinto dal portiere ligure fosse evidentemente oltre la linea di porta. Dal San Donato al Pineto. Due cadute e per ora solo una rinascita. Il bis deve arrivare stasera al Mannucci. Max e i suoi ragazzi sanno come si fa.

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