Sicurezza
Pontedera finalmente “vecchio stile”: 4-0 al Rimini e aggancio alla zona playoff
Angori e due volte Catanese mettono in ghiaccio i tre punti dopo soli 29 minuti di gioco: nella ripresa il sigillo finale di Ciccio Nicastro
PONTEDERA. Troppo presto per dire che il peggio è passato. Di sicuro, finalmente, i tifosi granata hanno rivisto il Pontedera devastante della scorsa stagione. Nel posticipo dell’ottava giornata del girone B di Serie C, nella serata di lunedì 16 ottobre, i ragazzi di Max Canzi asfaltano 4-0 il Rimini mettendo la partita al sicuro già nel primo tempo. Serviva una risposta da parte di Espeche e compagni dopo un avvio di campionato con qualche luce e troppe ombre. E la risposta è arrivata. Forte e chiara. Con il successo del Mannucci il Pontedera si porta al decimo posto in classifica e aggancia la zona che vale i playoff per la Serie B.
I FEDELISSIMI
Sarà una coincidenza - o forse no -, ma nella serata in cui il Pontedera ha bisogno assoluto di vincere e convincersi che non è la squadra disattenta è disordinata della disfatta col Pineto, Max Canzi schiera dal primo minuto otto protagonisti della stagione dei record. Stancampiano, poi Espeche al centro della difesa e Guidi terzo di destra, con Calvani a completare il reparto. Sugli esterni Perretta e Angori, con Catanese e Ignacchiti in mediana. L’attacco è tutto di “fedelissimi”: Ianesi e Benedetti alle spalle di Nicastro. Non è il momento degli esperimenti. Largo ai senatori. E il Pontedera parte rispolverando il devastante “vecchio stile”. Granata subito padroni del gioco, baricentro alto e Rimini costretto quasi unicamente a difendersi. Al 13’ Angori raccoglie un tiro dal limite deviato e piazza in rete col piattone. 1-0. Dopo averlo provato da centrocampista puro nelle prime uscite, Canzi rimette Benedetti sulla trequarti. E lui risponde con una serpentina magica e l’assist a Catanese, che a porta vuota non sbaglia. Minuto 21. 2-0. Geometrie, intesa collettiva, furore agonistico. È di nuovo il Pontedera di mister Max. Al 29’ Ianesi calcia dalla distanza dopo l’ennesima giocata deliziosa nell’uno contro uno, Colombi respinge e Catanese la butta dentro di nuovo. 3-0. Canzi applaude, il Rimini subisce, il Pontedera dopo ogni rete sembra sempre più indiavolato.
SIGILLO FINALE
Prima del rientro negli spogliatoi potrebbe essere addirittura poker: Nicastro, però, di testa la mette alta. Ma per Ciccio l’appuntamento col gol è solo rimandato. La ripresa a dispetto di quanto possa far pensare il risultato nasconde più di un’insidia per il Pontedera. La principale è quella di cullarsi sul triplo vantaggio e staccare la spina della concentrazione. Anche perché il Rimini prova subito a riaprire la partita. E per poco non ci riesce dopo una decina di minuti, quando sugli sviluppi di un calcio d’angolo la palla finisce di pochissimo alta sopra la traversa. Il secondo - e ultimo - brivido della ripresa arriva al 58’, quando Espeche e Stancampiano non si intendono spianando la strada a Cernigoi, che però viene fermato con un super intervento dal portiere granata. Il Pontedera non è perfetto, ma continua a macinare gioco e al 67’ chiude definitivamente il discorso con Nicastro, che di testa trasforma un cross dalla sinistra in una parabola dolce che scavalca Colombi e si spegne in rete. Terzo sigillo in campionato per Ciccio Gol. Poi tanta voglia di arrivare al 90’ da entrambe le parti, seppur con sensazioni diametralmente opposte. Il Rimini sprofonda, il Pontedera rinasce.
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