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Pontedera

Serie C

Un Pontedera dai due volti

di Stefano Scarpetti
Un Pontedera dai due volti

Ad Arezzo la squadra è stata brava a reagire dopo una partenza difficile. Canzi: «Nella ripresa abbiamo fatto una scelta decisamente più offensiva»

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PONTEDERA. Al Città di Arezzo nel derby contro i grandi ex, il Pontedera coglie il terzo pareggio consecutivo dopo quelli maturati con Perugia e Recanatese. Gara sostanzialmente dai due volti: ad una prima mezzora di sofferenza ha fatto riscontro una seconda frazione molto positiva, fino al meritato raggiungimento del pareggio.
«Nel primo tempo abbiamo sofferto una netta superiorità territoriale dell’Arezzo – ammette mister Canzi – ci hanno attaccati sotto la loro curva a spron battuto, sicuramente noi non siamo abituati a giocare in contesti del genere. Lo avevo detto anche dopo trasferta di Perugia, ieri lo era ancora di più perchè c'era più gente, subire attacchi sotto una curva così non è facile. Siamo un manipolo di ragazzini che deve crescere e migliorare, la cosa positiva è che siamo riusciti a mantenere equilibrio fino alla fine. I nostri quinti faticavano a chiudere, sugli esterni stavamo soffrendo. Ci hanno aperto, imbucavano: la partita è stata preparata in un certo modo. Merito dell'Arezzo, ma è evidente che si poteva fare meglio».
Canzi ha poi ridisegnato tatticamente la squadra, partita con il classico 3-4-2-1 nella seconda parte ha abbassato Perretta sulla line dei difensori avanzando Angori sulla fascia sinistra, Calvani a sinistra con Guidi centrale. Ianesi abbassato sulla linea dei centrocampisti, e Paudice al fianco di Benedetti a supporto di Nicastro. La partita a quel punto è cambiata: «Ci siamo assestati nella seconda frazione, abbiamo fatto una scelta decisamente più offensiva, siamo tornati uomo contro uomo – prosegue Canzi, – quello che siamo abituati a fare e ci piace. Il rammarico è non aver concretizzato le occasioni, detto questo sono convinto che il risultato giusto ma abbiamo costruito almeno quattro-cinque gol, su questo dobbiamo migliorare».
Nella parte finale il Pontedera prima è passato al 4-3-1-2: «Possiamo fare qualsiasi risultato ma non dobbiamo mollare, questa è la nostra missione».
Anche sabato scorso i granata sono stati sfortunati in alcuni episodi, il gol annullato a Catanese sembrava regolare e nella ripresa il contatto tra Ianesi e un difensore dell'Arezzo poteva essere sanzionato con il calcio di rigore, invece l'attaccante del Pontedera è stato ammonito: «Non mi va di parlare di queste cose, altrimenti sono antipatico e io non sono uno che si lamenta. Gli arbitri possono sbagliare come possiamo fare noi, ho la mia idea su determinati episodi ma la tengo per me». 
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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