Toscana
Pontedera, inizia la Coppa. Dal Pisa all’Alessandria, le notti magiche dei granata
Nel primo turno l’avversario è la Carrarese, chi si qualifica trova la vincente tra Novara e Fiorenzuola. Ecco tabellone e regolamento del trofeo spesso snobbato, ma capace di regalare serate storiche. Il Pontedera ne sa qualcosa: negli ultimi dieci anni per due volte ha centrato la semifinale
PONTEDERA. Primo turno eliminatorio, secondo turno eliminatorio. Poi ottavi e quarti di finale. Detta così sembra una roba lunga, in realtà si tratta di quattro partite. Semifinale e finale, invece, si giocano sul doppio confronto andata e ritorno. È il format della Coppa Italia di Serie C, che per il Pontedera inizia mercoledì 4 ottobre (ore 16.15) in casa della Carrarese. Gara secca, con supplementari e rigori per decretare la squadra qualificata in caso di pareggio. E chissà che il popolo granata non possa vivere di nuovo qualche “notte magica”. Nell’ultimo decennio addirittura due volte il Pontedera è arrivato a un passo dal titolo. Diciamolo subito: il fascino della Coppa nazionale nel calcio italiano è rasoterra da anni. Gli allenatori vedono le partite come “intralci” alla settimana tipo di allenamenti e possibili fonti di infortuni in ottica campionato, sugli spalti i tifosi latitano, soprattutto nelle gare dei primi turni, e quasi sempre in campo - nei match di Coppa Italia - finiscono le seconde linee, quei giocatori che la domenica la maggior parte delle volte stanno seduti in panchina. Ma quando la Coppa entra nel vivo le cose cambiano. E l’interesse aumenta per tutti: dai tifosi a calciatori e mister. Il Pontedera lo sa bene. Ma prima di tuffarci nel passato veniamo al presente. Per capire come funziona la Coppa Italia di Serie C 2023-2024. E soprattutto quali sono i vantaggi per la squadra che arriva in fondo alla competizione.
Il tabellone
Carrarese-Pontedera è la gara del primo turno eliminatorio. La fase numero uno della Coppa Italia di Serie C, che si articola su quattro gruppi da 14 squadre. Sette sfide a eliminazione diretta per ogni raggruppamento. Il Pontedera è stato inserito nel gruppo 2, che prevede queste partite: Spal-Sestri Levante, Pro Vercelli-Juve Next Gen, Alessandria-Pergolettese, Torres-Olbia, Arezzo-Lucchese e Novara-Fiorenzuola. La vincente di Carrarese-Pontedera affronta - in trasferta, come decretato dal sorteggio - nel secondo turno la vincente di Novara-Fiorenzuola. Ancora in gara secca.
Ottavi e quarti di finale
Chi supera il secondo turno approda agli ottavi di finale. A questo punto - ipotizzando che i granata abbiano passato anche il secondo turno - l’avversario del Pontedera è la vincente dello scontro tra la Virtus Entella e la vincente di Alessandria-Pergolettese. Anche negli ottavi di finale di finale il Pontedera giocherebbe la gara secca in trasferta. È già possibile, inoltre, farsi un’idea dell’ipotetico avversario nei quarti di finale. Stando al tabellone sarebbe una tra Vicenza, Giana Erminio, Arzignano, Pro Sesto, Trento, Mantova, Pro Patria, Legnago, Padova, Lumezzane, Atalanta Under 23, Virtus Verona, Triestina, Albinoleffe e Renate. I quarti di finale il Pontedera li giocherebbe in casa. Sempre a eliminazione diretta.
Semifinale, finale e vantaggio nei playoff
La semifinale e la finale, come accennato in precedenza, si giocano sulla doppia sfida tra andata e ritorno. La squadra vincitrice della Coppa Italia Serie C 2023-2024 acquisisce il titolo ad accedere al Primo Turno della Fase Play Off Nazionale del Campionato Serie C 2023-2024. Il regolamento prevede delle variazioni a seconda del piazzamento in campionato della squadra che vince la Coppa Italia di Serie C. Se la squadra vincitrice della Coppa Italia di Serie C si piazzasse al primo, secondo o terzo posto al termine della regular season, oppure è tra le squadre retrocesse direttamente o ammessa ai playout, al suo posto verrebbe inserita nei playoff la finalista di Coppa. Se anch’essa dovesse essere nel lotto di cui sopra, si procederà alla sostituzione nel tabellone (la vincitrice di Coppa entra in gioco nel Primo turno Nazionale) con la quarta classificata nella regular season nel girone della vincitrice di Coppa (A in questo caso). E con l’ammissione straordinaria anche dell’undicesima classificata e l’adattamento conseguente degli abbinamenti. Se infine la vincitrice della Coppa si fosse piazzata tra il quarto e il decimo posto al termine della regular season, al suo posto al primo turno dei playoff sarà ammessa l’undicesima classificata del suo girone. E il conseguente slittamento in classifica delle altre squadre rimanenti.
Facciamo un esempio
Per intenderci, prendiamo il caso del Vicenza, che ha vinto l’ultima edizione della Coppa di Serie C. Nonostante il settimo posto in campionato, i biancorossi hanno preso parte ai playoff dalla terza partita. Quella che avrebbe disputato il Pontedera se fosse uscito vincitore dalla maledetta trasferta di Gubbio. Vincere la Coppa, quindi, dà una bella spinta per i playoff. E anche arrivare in finale potrebbe rivelarsi decisivo per godere di un vantaggio nella corsa alla Serie B.
La tradizione Granata
Nel recente passato il Pontedera si è goduto la fase “calda” della Coppa Italia in due occasioni. Arrivando fino alla semifinale. Nell’edizione 2014-2015 i granata entrarono nel tabellone dai sedicesimi di finale in quanto avevano preso parte al primo turno della Coppa Italia “maggiore”, con club di Serie A e B, rimediando una sconfitta onorevolissima in casa del Cittadella: 2-1 con momentaneo pareggio di Madrigali. Il primo avversario nella Coppa di Serie C fu L’Aquila, sconfitta 2-0 al Mannucci nell’ottobre 2014 con reti di Galli e Cesaretti nel finale di secondo tempo. Poi una delle “notti magiche” granata. Era il 3 dicembre e al Mannucci arrivò il Pisa negli ottavi. Nerazzurri in vantaggio con Giovinco a fine primo tempo, poi il ribaltone nella ripresa grazie alle reti di Luperini, Della Latta (foto in basso a destra) e Bartolomei. Nei quarti di finale sempre al Mannucci i granata affrontarono la Casertana vincendo ai calci di rigore dopo l’1-1 al termine dei supplementari (foto in basso a sinistra). La cavalcata dei ragazzi di mister Paolo Indiani si arrestò in semifinale con il Cosenza. All’andata la sconfitta per 1-0 al San Vito-Marulla, al ritorno il gol di Libertazzi (foto in alto a destra) al 17’ accese la suggestione della rimonta, poi spenta da Cori che prima dell’intervallo fissò il risultato sul definitivo 1-1. Un posto nella storia del calcio pontederese se lo è poi ritagliato il primo Pontedera di mister Ivan Maraia, stagione 2017-2018. Stavolta il cammino inizia dalla base. Girone a tre con Modena - battuto 4-0 al Mannucci il 6 agosto 2017 con tripletta di Pesenti e sigillo di Gigio Grassi - e Pistoiese, superata 1-0 con rete ancora di Grassi. Nel primo turno a eliminazione diretta, il 18 ottobre 2017, un altro successo ai danni del Pisa, all’Arena: 1-0 a firma Pinzauti. Nei sedicesimi vittoria al Mannucci, il 22 novembre, contro la Lucchese: gol di Bonaventura all’85’. Quindi gli ottavi di finale contro il Prato, a gennaio, di nuovo al Mannucci: vittoria per 3-2 con i gol di Benericetti, Pandolfi e zampata decisiva di Posocco nel primo tempo supplementare. Nei quarti di finale Tofanari e Raffini eliminano il Padova. In semifinale il Pontedera sfoggia due grandi prestazioni contro la corazzata Alessandria: andata e ritorno finiscono 0-0. Nella gara di ritorno al Mannucci (foto in alto a sinistra) si va quindi ai calci di rigore: Caponi, Rossini e Pinzauti sbagliano i primi tre tiri dal dischetto della serie. Svanisce il sogno della finale. Sarà proprio l’Alessandria, poi, ad alzare la Coppa al cielo.
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