Pontedera vuole l’urlo del Mannucci per imporsi sulla Recanatese
Canzi avverte i suoi: «Pagliari tecnico valido ed esperto, ci vorrà pazienzà»
PONTEDERA. Terza partita nel breve volgere di otto giorni per il Pontedera, oggi alle 18,30 allo stadio Ettore Mannucci contro la Recanatese. Nel primo “tour de force” imposto dal calendario la gestione delle energie per i granata sarà fondamentale. Dopo aver fronteggiato due big del girone B come Perugia e Cesena la qualità dell’avversario si abbassa, ma contro i leopardiani il livello di attenzione dovrà mantenersi su livelli alti. «Affrontiamo una squadra molto simile a noi – dichiara mister Canzi, – molto fastidiosa da affrontare. Sono giovani, organizzati e sono guidati da un tecnico valido ed esperto come Pagliari».
Ad aumentare la delicatezza dell’impegno c’è l’emergenza in difesa: assente Martinelli che ha riportato a Perugia una sublussazione della spalla e sarà lontano dai campi per almeno un mese. In dubbio il capitano Espeche, uscito anzitempo anche lui martedì per un affaticamento muscolare. Solo nelle ultime ore gara verrà presa una decisione se schierarlo o meno, se non ce la facesse spazio a Pretato. Sugli esterni Perretta a destra e uno tra Angori ed Ambrosini con il giocatore di proprietà dell’Empoli favorito. In mediana Benedetti e Catanese con Provenzano pronto a dare il suo apporto a partita in corso, sulla trequarti ballottaggio tra Del Pupo ed Ignacchiti (buono il suo esordio) e Ianesi a supporto di Nicastro (nella foto) .
«Ci vorrà molta pazienza – prosegue Canzi: – la gara potrà essere bloccata, interessante a livello tattico ma forse non troppo spettacolare. La Recanatese è una squadra solida, noi lavoriamo con l’obiettivo di diventarlo, loro nell’ultima partita hanno cambiato modulo, passando al 3-5-2 ma non è detto che sia effettivamente questo il loro sistema di gioco». Equilibrio e pazienza devono essere le chiavi del confronto, contro i marchigiani che nella passata stagione hanno creato non poche difficoltà alla Canzi-Band. Sarà fondamentale l’apporto del pubblico, soprattutto nei momenti nei quali la squadra granata soffrirà il pressing avversario. La spinta della gente potrebbe essere l’arma in più per portare a casa i tre punti.
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