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Serie C

Il Pontedera si lecca le ferite

di Stefano Scarpetti
Il Pontedera si lecca le ferite

A Fermo risultato amaro e anche un passo indietro sotto il profilo della prestazione. Ma Calvani e capitan Espeche non hanno dubbi: «È stata decisiva l’espulsione di Guidi»

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PONTEDERA. Passo indietro del Pontedera, sul piano della prestazione, rispetto a quella convincente dell'esordio contro il Sestri Levante.

I granata sono tornato da Fermo senza punti, pagando a caro prezzo l'espulsione di Guidi per somma di ammonizione a inizio ripresa. Non ha giocato bene la squadra di Max Canzi, ma non tutto è da buttare considerando la buona reazione in inferiorità numerica. A livello individuale da sottolineare la buona prova di Gabriele Calvani: «Io faccio quello che mi viene chiesto dal mister, ma certamente passa in secondo piano quando ci sono episodi di questo tipo e la partita viene condizionata».

Poi sull'andamento della gara spiega: «C’è tanto rammarico perché siamo rimasti in inferiorità numerica. Abbiamo sofferto ma la squadra non ha mai mollato, questo è un grande merito. L’espulsione di Guidi è stato decisiva, tuttavia non siamo riusciti ad esprimere il gioco sia per le condizioni del campo che per l’aggressività dei nostri avversari. Dobbiamo lavorare molto come stiamo facendo».

Come sempre il capitano Marcos Espeche ci mette la faccia di fronte alle sconfitte. Lo fa anche in questa circostanza esprimendo il suo pensiero sull’andamento della gara. «Sapevamo che loro avrebbero affrontato la partita in questo modo – dice – spinti dalla volontà di riscattare la sconfitta della domenica precedente. Non siamo stati in grado di esprimere il nostro miglior gioco, sia per l’aggressività della Fermana e per le condizioni del campo. Al di là delle loro intensità non credo che entrambe le squadre abbiano rischiato troppo. Con l’espulsione di Guidi la gara è cambiata perché in quella situazione sei costretto a resistere, ma al di là del gol dove ci siamo fatti trovare scoperti, non abbiamo corso rischi».

Riguardo all'atteggiamento mostrato dai granata nell'ultima mezzora: «Sapevamo che i ritmi sarebbero calati e anche in inferiorità numerica abbiamo provato a raddrizzare la partita per non tornare a Pontedera a mani vuote. Purtroppo non ci siamo riusciti – spiega il capitano – ma credo che la reazione della squadra ci sia stata, adesso non resta che preparare la partita di venerdì con il Cesena».

Intanto, ieri, un lutto ha colpito il Pontedera: è morto Piero Franco Carletti,suocero del presidente granata Simone Millozzi. Questo è il comunicato diramato dal club: «Proprietà, dirigenti, tecnici, calciatori, dipendenti, collaboratori si stringono nel dolore a Simone, porgendo a lui e alla sua famiglia sentite condoglianze».


 

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