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Cascina, la grande serata del Pulcino: dal palco Sozza parla del Var

di Andrea Chiavacci
Cascina, la grande serata del Pulcino: dal palco Sozza parla del Var

Insieme al tecnico del Pisa, Alberto Aquilani, è stato premiato l’arbitro internaziona. Tutti i riconoscimenti nella storica location di piazza della Chiesa

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CASCIANA. Una grande serata con i protagonisti dello sport e del giornalismo in piazza della Chiesa a Cascina. Davanti a un folto pubblico che, dopo tre anni in piazza Caduti, è tornata a gremire la location storica del premio organizzato dalla Polisportiva Pulcini con Roberto Fiorentini a fare da cerimoniere nella serata presentata da Massimo Marini.
 

Il Var è un grande aiuto
Il Pulcino d’Argento, oltre a quello Una vita per il calcio consegnato ad Alberto Aquilani, va anche all’arbitro internazionale Simone Sozza di Seregno che ha parlato della possibilità degli arbitri di essere intervistati a fine partita come i calciatori. «Il commento a caldo è difficile anche per noi. Non sta a me dire se sia giusto o meno ma la strada che stiamo prendendo è quella. Per me non ci sarebbe niente di strano».
Sozza racconta le tappe di una carriera che di recente lo ha visto impegnato in due playoff di Conference League in Georgia e Polonia. Sozza parla del Var: «Ci fa stare più tranquilli. La centralità dell’arbitro deve restare ma a fronte di un chiaro errore il Var deve intervenire. La tecnologia ci sta dando una mano con chi cerca di simulare o perdere tempo».
Il fischietto d’Argento come arbitro esordiente in serie A è andato a Ermanno Feliciani. Gli altri premi nazionali sono andati al giornalista di Sky sport Leo Di Bello, al quale va il microfono d’Argento intitolato ad Alfredo Provenzali, e a Gianfranco Teotino premiato con la Penna d’argento per la carta stampata.
 

Il meglio dello sport
Tra i protagonisti della serata il campione europeo di fioretto, individuale e a squadre, Filippo Macchi che ha fatto anche due battute dopo aver ricevuto il premio Cascina per lo sport. Adesso il suo obiettivo è centrare il pass per le olimpiadi di Parigi 2024. Premio Cascina per lo sport anche per il direttore dell’area comunicazione del Pisa Riccardo Silvestri che ha poi ritirato il premio alla memoria di Simone Redini, presente il padre Claudio, che sarà consegnato al terzino del Pisa Tommaso Barbieri.
Il premio Romeo Anconetani è andato ad Aldo Dolcetti, premiato da Matteo, nipote del Presidentissimo. Il centrocampista del Pisa anni Ottanta e Novanta è collaboratore di Massimiliano Allegri alla Juventus.
Il premio intitolato a Franco Paternesi va ad Alessio Di Petrillo, reduce dall’esperienza ai Mondiali con la Polonia, mentre il premio intitolato al collega de Il Tirreno Arnaldo Carpita va al giornalista di TeleEtruria Maurizio Zini. Il Premio che ricorda Francesco Menicucci va a Matteo Guidi del Pontedera.
Due i premi per ricordare Fabio Fiorentini: uno al dirigente Figc Aurelio Cavallini e l’altro all’ex arbitro e dirigente Aia Matteo Trefoloni. I premi Cascina dello sport sono andati, oltre a Macchi e Silvestri, che ritira anche il medesimo premio per Gaetano Masucci, agli assistenti di serie A Stefano Liberti ed Edoardo Raspollini, al presidente del comitato regionale Aia Tiziano Reni e a Federico Cremone come arbitro emergente della sezione Aia di Pisa.
Premiate con il Cascina per lo sport anche le squadre del Cenaia, per la storica promozione in serie D, l’Atletico Cascina promosso in Seconda categoria e la squadra del Tennistavolo Cascina per i grandi risultati conseguiti a livello individuale e di squadra. 

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