Il dolore
Il Pontedera sorride con Ianesi
L’attaccante ha iniziato a ripagare la fiducia del club col gol-gioiello al Sestri Levante. «La punizione? Le provo ogni giorno. Voglio che la mia carriera prenda il via da qui»
PONTEDERA. «È un giocatore che abbiamo voluto fortemente, preso di proprietà perché ne conosciamo i valori tecnici ma anche caratteriali; è un ragazzo di 20 anni che si allena come se fosse uno di 35, non sono assolutamente sorpreso della sua prestazione di venerdì contro il Sestri Levante». Si è espresso così, il tecnico granata Max Canzi, su Simone Ianesi, autore di una rete che non si vede spesso dalle parti del Mannucci.
Il gol del 2-0 con cui di fatto ha chiuso la gara contro i liguri vale il classico “prezzo del biglietto”: una punizione calciata in maniera perfetta ad aggirare la barriera cadendo dove il portiere avversario non poteva proprio arrivare. «In allenamento provo le punizioni, ogni giorno cerco di migliorarmi in questo fondamentale – rivela Ianesi – perché bisogna segnare in qualsiasi modo».
Alla sua seconda stagione con la maglia del Pontedera (era arrivato in punta di piedi nella sessione invernale di calciomercato della scorsa stagione), ha avuto la forza di trovare il suo spazio mettendo in mostra le sue qualità fin dai primi scampoli di partita contro Cesena e a Siena. Ovvero velocità e dribbling ubriacante. Ha saputo segnare un gol d'autore il 3 febbraio scorso contro l'Alessandria, poi non era più finito nel tabellino dei marcatori ma ha sempre dato il suo contributo fino al termine della stagione. Come detto il Pontedera lo ha voluto fortemente, acquistando il cartellino del calciatore dall'Udinese e potendo contare anche sulla volontà dello stesso attaccante. Entrato in forma rapidamente per la sua conformazione fisica, ha fatto vedere subito cose interessanti fin dalle prime amichevoli. «Gran parte dei compagni li conosco già da gennaio – dice – e questo fatto ha determinato la mia scelta di tornare perché mi sono trovato molto bene in questo gruppo. Essere nel vivo dell'azione, proprio por questo motivo mi trovo al meglio con tutti. Anche con Delpupo nonostante ci conosciamo da poco tempo».
Il talento classe 2002 alle parole di elogio di Canzi: «Per me ogni allenamento è tutto. Voglio che la mia carriera inizi da qui, quindi voglio migliorarmi sotto ogni aspetto». Come accade in questi casi c'è spazio per le dediche: «Alla mia ragazza che era in tribuna a seguirmi, ai compagni e ai tifosi del Pontedera».
Archiviato l'esordio con soddisfazione, ora il pensiero va alla prima trasferta stagionale per i granata, in programma sabato al Bruno Recchioni di Fermo.
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