Sicurezza
Gol, numeri e certezze: ecco perché può essere ancora un Pontedera da sogno
I granata a pochi giorni dalla prima di campionato: i test estivi lanciano indicazioni più che positive, Ciccio Nicastro in forma strepitosa. Mister Max Canzi può contare sullo zoccolo duro della super stagione terminata con lo storico sesto posto. Il 1 settembre alle 20,45 al Mannucci arriva il Sestri Levante
PONTEDERA. Sono passati tre mesi e mezzo da quella serata che resterà negli occhi e nella mente dei tifosi per sempre. Era l’11 maggio. Pontedera-Rimini 2-1 nel primo turno playoff per la Serie B. Prestazione strabordante dei granata di fronte a un Mannucci gremito e ubriaco di gioia e di entusiasmo. L’ultima partita casalinga del Pontedera più forte di sempre: sesto posto in campionato e record di punti. Come mai era accaduto in 112 anni di storia del club. Non si vive di ricordi – è vero -, e infatti è già tempo di voltare pagina. Ripartire sì, ma con una bella dose di certezze. Che almeno sulla carta sono indiscutibili: da una parte i numeri del precampionato, dall’altra i nomi della rosa.
LO ZOCCOLO DURO
Perché se la formazione iniziale scelta da mister Max Canzi per l’amichevole del 26 agosto con la Carrarese sarà la solita che venerdì 1 settembre alle 20,45 affronterà il Sestri Levante al Mannucci nella prima di campionato, cinque giocatori su undici saranno gli stessi che erano in campo dal primo minuto poco più di 90 giorni fa nella notte magica di inizio maggio. Una novità assoluta per un club – il Pontedera – che nell’ultimo decennio di Serie C ha sempre cambiato quasi completamente “pelle” da una stagione all’altra. Vincendo molte scommesse, ma ripartendo ogni volta da zero. Nuovi giocatori, intesa tattica collettiva da ricostruire, con tanto di correttivi per plasmare ogni volta il sistema di gioco della squadra in funzione delle caratteristiche dei nuovi interpreti. Ora, invece, c’è uno zoccolo duro attorno al quale Canzi ha rimodellato il Pontedera, ma senza sconvolgerlo. Nell’ultima amichevole prima delle partite che contano – terminata sul risultato di 1-1 – i granata hanno iniziato con l’ormai Canziano 3-4-2-1: Lewis tra i pali, con Guidi, Espeche e Angori a comporre la linea difensiva. Perretta esterno destro, Ambrosini sulla corsia mancina. In mediana Catanese e Benedetti. L’argentino Delpupo e Ianesi alle spalle di un Ciccio Nicastro in forma strepitosa.
UN RODAGGIO DA PAURA
Siamo tutti d’accordo. Le amichevoli nella fase di preparazione estiva lasciano il tempo che trovano e spesso ingannano i tifosi, nel bene e nel male. Ma i sette test in 24 giorni del Pontedera sono comunque un “campione” interessante da analizzare. E le indicazioni – da prendere con le pinze, è bene ribadirlo – dicono che i granata spaziali della scorsa stagione non hanno smesso di macinare gioco e gol. E pure vittorie, anche se i risultati delle partitelle di agosto non vanno gonfiati più di tanto di significato. Comunque, nel dubbio, meglio vincere sempre. Anche quando in palio non ci sono i tre punti. E il Pontedera lo ha fatto: cinque successi e nessuna sconfitta in sette partite. Quattro contro squadre di Serie D (Tau Altopascio, Real Forte Querceta, San Donato Tavarnelle e Livorno), una con una formazione di Eccellenza (River Pieve), una con una formazione Primavera (Pisa) e una con un avversario di Serie C (Carrarese, come accennato in precedenza). In totale sono stati 15 i gol segnati dal Pontedera, quattro quelli subiti.
ATTACCO DI FUOCO
La fase di test, dunque, è stata superata con voti alti dai granata. Un quadro positivo in cui spiccano le prestazioni del reparto offensivo: Nicastro e Fossati hanno segnato quattro gol, Ianesi tre e Delpupo due. Vuol dire che 13 delle 15 reti segnate nelle amichevoli di preparazione sono arrivate da quattro giocatori diversi del pacchetto attaccanti del Pontedera. Se il buongiorno si vede dal mattino…
PROFILO BASSO ENTUSIASMO ALTO
Il ritmo dei granata promette bene. Ma la parola d’ordine è volare basso. Il rischio di montarsi la testa dopo il super campionato della passata stagione è elevato. E mister Max Canzi lo sa bene. «Credo che sia stata costruita un’ottima squadra – ha detto il tecnico dopo il match con la Carrarese - però non dobbiamo dimenticare che siamo il Pontedera e dobbiamo lavorare per il nostro obiettivo primario, ovvero trovare qualche squadra da lasciarci alle spalle in classifica per centrare la salvezza prima di tutto. Saremo bravi a farlo». Di sicuro l’entusiasmo nello spogliatoio granata ha già raggiunto un livello bollente. Si capisce chiaramente dalle parole di Samuele Angori, arrivato dall’Empoli, esterno capace di collezionare addirittura 10 assist con la Primavera azzurra nella scorsa stagione. «Con Livorno e Carrarese abbiamo fatto due grandi partite al cospetto di avversari di livello», ha detto il pendolino nel post Carrarese, prima di parlare dell’esordio del 1 settembre. «Il Sestri Levante viene dalla vittoria del campionato di Serie D, mi aspetto una gara difficile, ma sono sicuro che la affronteremo nel migliore dei modi».
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