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Gli impegni dei granata

Pontedera, un girone di ferro. Canzi: «È bellissimo e stimolante»

di Stefano Scarpetti
Pontedera, un girone di ferro. Canzi: «È bellissimo e stimolante»

«Ogni giocatore dovrà farsi trovare pronto quando verrà chiamato in causa»

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PONTEDERA. Ieri sono stati diramati i gironi e calendari della serie C come annunciato nei giorni scorsi: per il Pontedera un autentico girone di ferro con la presenza di autentiche corazzate. Il tecnico Max Canzi commenta così il sorteggio: «È bellissimo e stimolante, bisogna trovare quattro squadre da battezzare da metterci alle spalle, è difficilissimo e lo sappiamo. In questo modo non corriamo il rischio di cullarci sugli allori del campionato dello scorso anno». Questo non cambia la strategia del club riguardo alla campagna acquisti, come noti i granata dovranno completare la rosa con 3-4 elementi: «Noi siamo il Pontedera, sappiamo la nostra identità e cosa possiamo permetterci, gli avversari sono uno stimolo in più, se sono di alto livello ma per noi non cambia niente». Difficile prevedere quando questi movimenti in entrata ci saranno, non è escluso che questi possano avvenire sul finire della sessione estiva di calciomercato: «Abbiamo degli obiettivi chiari in determinati ruoli, quindi per alcuni dobbiamo attendere, per altri siamo in cerca dell’occasione che possa adattarsi al caso nostro». Inevitabile fare un bilancio della preparazione quando manca meno di un mese all’inizio del campionato. «Nella secondo allenamento congiunto svolto contro il Real Forte Querceta – prosegue il mister – ho visto progressi sia individuali che a livello di gioco. Sono moderatamente soddisfatto di quanto stiamo facendo, siamo al livello in cui volevamo essere a questo punto della stagione. L’allenamento contro i versiliesi è stato utile, abbiamo giocato contro un 4-3-3 per come giochiamo noi è la situazione più difficile, dobbiamo coprire il campo scalando in maniera adeguata». Queste settimane verranno utilizzate per mettere a punto i meccanismi di gioco: «Stiamo lavorando per trasmettere ai nuovi i nostri principi, sia in fase di possesso, e anche quando la palla ce l’hanno i nostri avversari. Si tratta di un modo di giocare nuovo, sapere di avere poche coperture dietro, è una cosa che responsabilizza tanto e allo stesso tempo difficile da attuare. A livello tattico lavoriamo a 360°, al momento attuale il nostro sistema di base è il 3-4-2-1 ma il nostro modo di giocare si presta facilmente a cambi in corsa». Su alcuni giocatori schierati nel secondo tempo contro il Real Forte Querceta: «Ognuno ha il suo competitor, tutti hanno la fiducia mia e della società e dovranno farsi trovare pronti quando verranno chiamati in causa».

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