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Pontedera

Sport: il personaggio

Pontedera calcio, il “cerchio” di Millozzi: da sindaco che evitò il fallimento a presidente del club

di Stefano Scarpetti

	Simone Millozzi allo stadio con la sciarpa del Pontedera: dopo dieci anni da sindaco della città diventerà presidente della squadra di calcio (Foto di Franco Silvi)
Simone Millozzi allo stadio con la sciarpa del Pontedera: dopo dieci anni da sindaco della città diventerà presidente della squadra di calcio (Foto di Franco Silvi)

Tifoso granata da sempre, nel 2010 fu decisivo per il salvataggio della tradizione calcistica della città e la nascita della nuova società. Ora la presidenza: l’incontro segreto, la proposta e il “Sì” pronunciato tra stupore ed euforia

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PONTEDERA. Un cerchio che si chiude dopo 13 anni. Si può riassumere così la nomina di Simone Millozzi a presidente dell’Us Città di Pontedera, in sostituzione di Piero Gradassi.

L’ex sindaco della città della Vespa (in carica per due legislature, dal 2009 al 2019) si è speso in prima persona per la sopravvivenza del club. Era il 2010 quando grazie al suo contributo prese vita una società ex novo (da Us Pontedera 1912 a Us Città di Pontedera, nda) con una nuova matricola: una mossa che permise alla squadra di calcio della città di mantenere la categoria in uno dei momenti più difficili della storia ultracentenaria del club granata, arrivato all’epoca sull’orlo del fallimento. Il 29 giugno del 2010 l’Us Città di Pontedera, grazie al contributo economico di una cordata di imprenditori della Valdera, ottenne l'affiliazione alla Figc partecipando quindi alla Serie D, senza risentire in alcun modo della scomparsa dell’Us Pontedera 1912. Arrivò subito il secondo posto in campionato alle spalle del Borgo a Buggiano. 


La stagione successiva è stata quella della promozione in Serie C, che il Pontedera non ha più abbandonato. Dai ricordi all’attualità. Come è stato scelto Simone Millozzi? Perché proprio lui? Perché con il rimpasto della società – otto uscite e sei ingressi nel gruppo dei soci a sostegno del club – c’era la necessità di una figura che riuscisse a incarnare la solidità dell’Us Città di Pontedera. Al di là della politica, Millozzi si è contraddistinto nei suoi anni da sindaco per un atteggiamento posato, dialogante e mai fuori dalle righe. La persona giusta per mandare un messaggio chiaro alla città: il Pontedera ha una società forte, e soprattutto seria. Con l’ex sindaco alla guida. A proporre la presidenza del club granata a Millozzi è stato l’attuale sindaco, Matteo Franconi, che nella giornata di giovedì 8 giugno lo ha convocato per una chiacchierata a Palazzo Stefanelli. Quindi, la proposta: «Ho pensato a te come presidente», ha detto a Franconi all’ex sindaco e amico di vecchia data. Parole che hanno colto di sorpresa Millozzi, che non ci ha pensato troppo e – dopo lo “spiazzamento” iniziale, durato pochi minuti – ha accettato con grande entusiasmo. D’altronde non è un mistero il cuore granata di Millozzi, presente nella storica trasferta playoff a Lecce nel maggio del 2014, e sugli spalti anche a Gubbio, quest’anno, nel secondo turno degli spareggi per la Serie B. 

Dal “miracolo” del 2010 alla presidenza del “nuovo” Pontedera, che aumenta la quota di versamento soci – il pacchetto di azionisti verserà complessivamente 500mila euro, e quindi più dei 350mila della scorsa stagione – e alza l’asticella delle ambizioni. Il cerchio granata di Millozzi ora è chiuso. E inizia tutta un’altra storia.

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