Italia
Il Pontedera è già dentro al futuro. E la società potrebbe rafforzarsi
Serie C Ieri sera una cena per dettare la linee guida della stagione che verrà
PONTEDERA. Mentre si disputavano le gare di ritorno del primo turno della fase Nazionale dei playoff di Serie C, il Pontedera ieri sera in una cena consumata in un locale top-secret ha iniziato a gettare le basi sulla stagione 2023/24.
Il pareggio di Gubbio di dieci giorni fa ha chiuso la stagione per i granata: un campionato ricco di soddisfazioni e record, terminata come noto con una partita che ha lasciato un profondo amaro in bocca. Il leit-motiv dei giorni susseguenti è stato definire la gara in terra umbra come punto di partenza in prospettiva futura e non di arrivo. Quindi l'aspetto economico legato al budget in vista del futuro è uno dei temi primari per programmare la stagione ventura, oltre ad una eventuale ridistribuzione delle quote societarie.
Come abbiamo detto dieci giorni fa, appare molto probabile l'ingresso nella compagine di Enrico Lenzi il quale ha ammesso di contatti avuti con il socio di maggioranza Rosettano Navarra. Ci sarà da capire quale sarà la percentuale con la quale entrerà nel pacchetto del club. Ma questa potrebbe non essere l'unica novità perché non sono da escludere eventuali ulteriori ingressi di imprenditori della zona.
Da quel poco che filtra dalla cosiddetta "stanza dei bottoni" la volontà sembra essere quella di mantenersi sui livelli della stagione appena andata in archivio, anche a livello di impegno economico. Non sembrano esserci all'orizzonti nubi, in una categoria dove le spese sono superiori rispetto ai ricavi. Una volta chiarito il primo aspetto, ci sarà da preparare la somma per l'iscrizione al prossimo campionato unito a tutti gli incartamenti necessari.
In definitiva il prossimo campionato la dirigenza granata lo ha già iniziato a programmare, visti i prolungamenti di contratto fatti firmare al direttore sportivo Moreno Zocchi, al mister Massimiliano Canzi e nell'ordine ai calciatori: Guidi, Perretta, Espeche, Martinelli e Nicastro. Partire con anticipo può essere un modo per ovviare alla differenza di budget con le altre piazze, la speranza è quella di proseguire il cammino di crescita.
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