Sicurezza
Nella “vetrina” del Pontedera il gioiello che brilla di più è Canzi
Il tecnico ha convinto e sono in aumento i suoi estimatori
PONTEDERA. È arrivato in punta di piedi in un clima di incertezza e diffidenza nei primi giorni di ottobre in sostituzione di Pasquale Catalano, a pochi giorni dalla brutta sconfitta contro il Siena. Ma si è imposto con la serenità, dando fiducia a tutto l’ambiente e creando un rapporto straordinario sul piano umano con giocatori, staff e la città. Stiamo parlando di mister Massimiliano Canzi, ora nel cuore della città della Vespa per i risultati ottenuti e non solo.
Probabilmente da subito c’è stata una connessione immediata. Poi nel calcio contano i risultati e con l’avvento del tecnico milanese i granata hanno viaggiato come non mai: 60 punti in 33 partite con 16 vittorie, 6 pareggi e 8 sconfitte nella regular season. A questo bisogna aggiungere 2 successi e 1 sola sconfitta in Coppa Italia. Strano il suo rapporto con i playoff: per la seconda volta consecutiva l'avventura per lui si è interrotta al secondo turno, sempre in trasferta per effetto di un pareggio per 1-1. Lo scorso anno alla guida dell'Olbia sul campo della Virtus Entella, mentre quest'anno come noto a Gubbio con le modalità che tutti - purtroppo - conoscono troppo bene.
Il Pontedera in tempi non sospetti ha fatto firmare il rinnovo fino al giugno 2024 al tecnico, lo ha fatto a febbraio per mettersi al sicuro ed iniziare a progettare la prossima stagione pur continuando a dare il 100% per quella che stava disputando, come dimostrato con i fatti nonostante in molti pensassero il contrario proprio in quel momento.
Il lavoro fatto dal tecnico, però, è apprezzato altrove. Insomma, per Canzi gli estimatori non mancano ma la sensazione è che il tecnico potrebbe vacillare solo in presenza di offerte irrinunciabili. Il mercato, ovviamente, non è ancora iniziato ma è possibile se non probabile che qualcuno bussi alle porte di Canzi. Di sicuro, però, dovrà farlo con argomenti molto convicenti.
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