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Pontedera, l’amarezza di Canzi: «È un’ingiustizia sportiva. Preso gol senza portiere»

L’espulsione di Peli, episodio che si è rivelato decisivo (Foto As Gubbio 1910)
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L’espulsione di Peli, episodio che si è rivelato decisivo (Foto As Gubbio 1910)

Il tecnico recrimina per l’episodio dell’1-1

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GUBBIO.  C’è amarezza in casa granata – come logico che sia – dopo la partita pareggiata al “Pietro Barbetti” per 1-1 contro il Gubbio, punteggio che ha premiato gli umbri. Tuttavia i quasi cento sportivi arrivati da Pontedera hanno applaudito a fine partita i ragazzi per Max Canzi.

Il tecnico mastica amaro per l’eliminazione, e soprattutto per alcuni episodi controversi: «Si riparte dall’amarezza di uscire dai playoff senza perdere, spiace perché abbiamo giocato una partita difficile in una situazione ambientale molto pesante, giocando per quasi un tempo in inferiorità numerica. L’avevamo praticamente portata a casa, ma abbiamo preso gol senza portiere».

Quindi l’allenatore granata torna sull’episodio che ha deciso la partita e decretato la fine del sogno per la sua squadra: «Siano ha un buco da venti punti sulla testa (si è scontrato al 65’ con Bontà, con lo staff medico che gli ha applicato una vistosa benda), gli si è tolto il turbante e ha chiamato l’arbitro, il quale gli ha fatto segno di procedere: proprio in quel momento loro hanno battuto proprio nella zona dove poteva essere il portiere. L’espulsione è stata francamente esagerata – prosegue il tecnico - purtroppo abbiamo avuto sfortuna nelle partite a Gubbio, un gol in fuorigioco nella gara giocata a dicembre, alla fine anche questo è un episodio determinante».

L’eliminazione dai playoff per la serie B fa male, soprattutto per com’è arrivata: «Avevamo trovato l’equilibrio, c’era la sensazione è che sarebbe stato difficile farsi gol, vivo questo risultato come una ingiustizia sportiva. È vero che loro hanno tenuto maggiormente il pallino del gioco, c’era la sensazione è che sarebbe stato difficile farci gol. Sinceramente - aggiunge Canzi - è una partita che gestivamo, l’espulsione non ci ha consentito di ripartire come avevamo preparato».

Nonostante l’amarezza il tecnico elogia i suoi per la stagione condotta: «Sono fiero ed orgoglioso di questi ragazzi, di quello che siamo stati noi come gruppo e squadra».

Infine una parola per i tifosi granata: «Sono stati splendidi, credo si sia creato una unione straordinaria tra squadra, tifosi e società peccato non avere passato il turno ci avrebbe permesso di giocare un’alta partita in casa. Te la saresti giocata andata e ritorno. Per me è il secondo anno che esco al secondo turno senza perdere e mi da particolarmente fastidio».

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