Gioco
Il grande sogno della Geotermica è ancora vivo e passa dagli acuti dell’eterno bomber Pellegrini
Dopo il tris col Castiglioncello mette la Larcianese nel mirino: «Ho iniziato col karate e adoro le acrobazie; il nostro è un grande gruppo»
POMARANCE. A ottobre le candeline sulla torta saranno 37, 35 le reti messe a segno nelle ultime due stagioni, ben oltre 250 i gol realizzati in carriera, il 9 sulle spalle. Alcuni numeri nel biglietto da visita di Michael Pellegrini, bomber intramontabile.
Le ultime 3 perle sono arrivate al Rossetti di Cecina nella finale playoff del girone C del campionato di Promozione col Castiglioncello (3-2): Pellegrini si preso scena e pallone, la Geotermica continua a cullare il sogno Eccellenza. «Una bella emozione, c’erano tante persone – raxcconta l’attaccante classe 1986, non nuovo alle triplette e capace d farne 4 in una partita della scorsa stagione – ma col passare degli anni ho imparato a non dare troppo peso al gol. Se do il massimo e aiuto la squadra sono a posto».
Un bomber dalla grande fisicità e generoso: «Partecipo alla manovra e arretro in fase di copertura: devo essere nel vivo del gioco». Caterve di gol, una predilezione per un gesto stilisticamente spettacolare: «Amo le acrobazie, mi capita spesso di fare rovesciate: mi viene istintivo».
La neopromossa Geotermica è tra le magnifiche 4. Domenica, al Bui di San Giuliano Terme, l’avversaria nella semifinale degli spareggi regionali è la Larcianese: «Mi aspetto una sfida combattuta, siamo pronti». Stagione fantastica per la band di mister Ballerini, che la scorsa primavera è volata in Promozione dopo aver dominato il girone G, chiudendo in vetta e da imbattuta a suon di gol (24 i centri di Pellegrini) e clean sheet (il portiere Rossi ha superato il record di imbattibilità di Gigi Buffon, ricevendo anche complimenti e maglia dall’ex numero 1 della Nazionale e della Juventus): «Un’annata semplicemente perfetta », prosegue Pellegrini, tornato ad indossare la maglia della Geotermica nel 2021. Nella regular season la truppa giallorossoblù è arrivata alle spalle dello Sporting Cecina. «L’ossatura è rimasta più o meno la stessa, sono arrivati diversi giovani, anche per il discorso quote. Sapevamo di avere del potenziale – dice – ma l’obiettivo iniziale era una salvezza tranquilla. Siamo sempre scesi in campo per vincere e i risultati sono arrivati: do un voto alto alla stagione».
E ora? Si continua a sognare, con la forza della spensieratezza: «Non abbiamo pressione, domenica ci giochiamo un sogno. Se vinceremo saremo strafelici, altrimenti saremo comunque soddisfatti. Il segreto? Qui si sta benissimo, siamo una famiglia, un gruppo di amici».
Sono 11 le reti in stagione dell’attaccante, frenato in avvio da un infortunio. Una carriera tra Eccellenza e Promozione con le maglie di Cuoiopelli, Perignano, Armando Picchi, Pro Livorno Sorgenti ed Atletico Etruria. Talento e fiuto del gol innati, un amore per il pallone sbocciato "tardi"…a 16 anni: «Da bambino ho praticato karate, sono diventato cintura nera. Poi i miei amici sono riusciti a convincermi a giocare a calcio». Pellegrini, livornese, nel 2012, ha accarezzato il professionismo col Pisa (in Lega Pro): «Ho fatto più di un mese di ritiro, in un’amichevole all’Arena Garibaldi ho sfiorato il gol. Poi non se n’è fatto nulla. Esperienza comunque bellissima. Sono soddisfatto del percorso: mi sono tolto grandi soddisfazioni in carriera e ho quasi firmato un contratto da professionista, pur iniziando a giocare a calcio a 16 anni». Nel futuro il quarto figlio in arrivo («Una bimba, ci sarà parità: 2-2») e la voglia di continuare a divertirsi nel rettangolo verde col 9 sulle spalle: «Finché fatti e fisico sono dalla mia parte sono concentrato sul campo. Arriverà il momento in cui mi farò delle domande e tirerò le somme». Quel momento può aspettare. C’è un altro sogno da inseguire e altre reti da segnare.
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