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Calcio: Serie C

Pontedera, come nasce il successo di Sassari: saracinesca Siano e bomber Catanese


	Il difensore del Pontedera Marcandalli durante il match con la Torres (Foto Sanna/Torres)
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Il difensore del Pontedera Marcandalli durante il match con la Torres (Foto Sanna/Torres)

I granata guastano la festa della Torres per Zola e si rilanciano prepotentemente in chiave playoff

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SASSARI. La prima volta a Sassari non si scorda mai. Il Pontedera riesce (finalmente) a battere per 0-1 la Torres a casa sua – nel pomeriggio di domenica 5 marzo -, dove fino a ora aveva raccolto solo pareggi e sconfitte, 6 in ugual misura. Sotto gli occhi di Gianfranco Zola, neo vicepresidente della Lega Pro premiato dalla società sarda nel pregara con una maglia celebrativa, la formazione di Canzi ritrova un successo che mancava da un mese e un giorno, scaccia la minicrisi e si rilancia di prepotenza nella lotta per i playoff, obiettivo sempre più alla portata. In Sardegna decide la rete di Catanese, a ridosso della mezz’ora, seguita dalle espulsioni di Ladinetti e di Urso, con un considerevole dispendio di energie fisiche e mentali.

I granata riescono comunque a far fronte alle difficoltà, senza lasciarsi condizionare né dai risultati deludenti dell’ultimo periodo né dagli episodi di una partita spigolosa. I ritmi sono alti da subito, le due squadre dimostrano di voler cercare il vantaggio anche se la prima sfiorarlo è la Torres, all’11’, con il tacco di Ruocco sulla punizione di Urso deviato provvidenzialmente in angolo dalla difesa granata. Peli a destra è un potenziale fattore: l’esterno, servito con continuità, è una spina nel fianco dei sardi, che faticano a limitarlo. Il Pontedera rischia nuovamente al 25’, quando Lora – dopo una prima respinta di Siano sul cross di Ruocco – rimette in mezzo per Omoregbe, che spara addosso al portiere ospite, bravo e fortunato a respingere. La replica degli uomini di Canzi è immediata: passano infatti pochi secondi, con Benedetti che manca malamente il pallone cestinando l’invito di Peli (in panchina il tecnico fatica a contenere il disappunto).

La gara vive una fase particolarmente vibrante, con la Torres ancora pericolosa, al 27’, con il tiro potente ma senza angolazione di Ruocco, Siano è attento. Il duello si rinnova un minuto dopo, ma l’esito è il medesimo. I granata segnano il gol dello 0-1 al 29’, con l’attivissimo Peli che disegna un cross preciso da destra sfruttato al meglio da Catanese, lasciato troppo solo dalla difesa sarda. Nulla da fare per l’incolpevole Garau. Al 33’ però i granata restano in 10: dopo un rigore reclamato dalla Torres si accende un parapiglia, Ladinetti colpisce Masala e l’arbitro, una volta terminato il consulto con il quarto uomo, lo espelle. La parità numerica viene ristabilita al 40’, quando Urso rimedia il secondo giallo e viene a sua volta cacciato. A ridosso dell’intervallo Cioffi si divora l’opportunità per il raddoppio, sparando a lato, così come Mutton al 61’ (bravo Garau a chiudere in angolo). A metà ripresa Campagna manca clamorosamente la porta da distanza ravvicinata. Il Pontedera rischia ancora all’85’ (Scotto manda di poco a lato su punizione) e all’89’ (Gianola spreca di testa su cross di Antonelli), ma riesce comunque a resistere. La Torres paga la scarsa lucidità al tiro, non vedendo premiato un assedio generoso. I granata tralasciano (volentieri) l’estetica e si prendono ciò gli agognati 3 punti. Che fanno bene alla classifica e, ancor di più, al morale.

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