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Etrusca, tempo scaduto. Coach Marchini: «O ci svegliamo, o è finita»

di Stefano Scarpetti
Etrusca, tempo scaduto. Coach Marchini: «O ci svegliamo, o è finita»

Serie B Con le ultime quattro sconfitte la zona retrocessione si è avvicinata moltissimo Il coach Marchini: «Senza una scintilla il nostro campionato il 30 aprile sarà terminato»

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SAN MINIATO. La vittoria contro Piacenza ai primi di gennaio era stata la classica rondine che non faceva primavera per l’Etrusca La Patria San Miniato: da quel momento sono arrivate quattro sconfitte consecutive.

Quella di domenica 12 febbraio contro Fiorenzuola fra le mura amiche ha confermato il momento negativo attraversato dai biancorossi. «Avevamo deciso di partire con un quintetto diverso per avere maggior impatto da chi entrava dalla panchina. Il risultato invece è stato quello di una partenza addormentata – spiega coach Marchini, – puniti in transizione a causa di rientri difensivi sonnacchiosi. Per spiegare il resto basta leggere il 25/72 dal campo con cui abbiamo tirato. Inoltre tutte le volte che abbiamo possessi decisivi non riusciamo ad essere concreti. Ma soprattutto, quello che non vedo è il senso di urgenza che dovrebbe avere questa squadra, in questo momento e in questa situazione di classifica. Sinceramente lo vedo solo in pochi giocatori. E questo non è sufficiente. Mi dispiace non riuscire a trasmettere la voglia che ho di competere e di vincere. Dopo la gara vs Piacenza pensavo che avessimo trovato una continuità che poteva portarci fuori dalle sabbie mobili invece mi sbagliavo. Personalmente è veramente frustrante lavorare seriamente tutta la settimana e vedere sempre gli stessi errori, le stesse disattenzioni, le stesse mancanze. È evidente che se non scoppierà una scintilla il nostro campionato il 30 aprile sarà terminato. Dobbiamo darci una mossa».

La situazione nella classifica del girone C di serie B è molto delicata, i biancorossi hanno soltanto due punti di margine su Empoli e Matelica che attualmente occupano la terzultima e penultima posizione, in sostanza il rischio della retrocessione diretta è concreto.

«Siamo fortemente delusi – ammette il direttore sportivo Andrea Stefanelli: – alcune scelte fatte in estate, al momento della costruzione del roster sono state sbagliate. Sicuramente ci aspettavamo un apporto maggiore da parte di alcuni giocatori, anche a livello di leadership. Purtroppo in questo momento non possiamo intervenire, sul mercato non ci sono in questo momento elementi in grado di poter risolvere i nostri problemi, e poi non vogliamo mettere a repentaglio la salute economica del club. In questo momento è evidente che manca la fiducia, in alcuni momenti la squadra ha risposto ma adesso serve quella scintilla in grado di dare una scossa al gruppo».

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