La protesta
Lupi belli, vincenti e convincenti. E a Santa Croce sale l'entusiasmo
La gioia di coach, palleggiatore e tifosi dopo l’acuto sulla capolista
SANTA CROCE. Non si è ancora spenta l’eco della prestigiosa vittoria ottenuta nella sera di sabato 11 febbraio nel campionato di volley di A2, ai danni della capolista Tonno Callipo Vibo Valentia, fresca vincitrice della Del Monte Coppa Italia.
La Kemas Lamipel in parte può aver sfruttato la stanchezza e in parte ha beneficiato, come ammesso dallo stesso tecnico coach Mastrangelo a fine gara, dell’assenza tra gli avversari di un terminale offensivo come l’opposto austriaco Buchegger. Ma in misura ancora maggiore ha beneficiato del lavoro svolto in palestra e dell’atteggiamento maturo, da “grande squadra”. Un "piglio" sostenuto dal calore e dal tifo incessante con cui il “settimo uomo in campo”, il palazzetto, ha dato coraggio ai Lupi; una bella cornice di pubblico, colorata, con la Curva Parenti in grande spolvero e una discreta rappresentanza ospite.
Ad essere eletto Mvp della serata è stato Manuel Coscione. A volte i palleggiatori sono costretti a fare un passo di lato e cedere la ribalta ai tanti punti di un attaccante, stavolta non è andata così e l’esperto e carismatico palleggiatore biancorosso è stato indicato all’unanimità. Queste le parole del “post gara”: «Sicuramente è stata una bella partita, un risultato netto che ci dà grande morale. In casa continuiamo ad avere un ruolino importante. Certo, siamo stati favoriti dall’assenza del loro opposto titolare, ma abbiamo comunque interpretato al meglio la partita con la battuta, con la lucidità in attacco. Bella vittoria di squadra».
Un entusiasmo condiviso anche dal tecnico Vincenzo Mastrangelo: «Abbiamo fatto le scelte giuste. Ci godiamo questi tre punti, ma torniamo a lavorare, con la nostra testa, con la nostra voglia di migliorare e far bene le cose». Che ha avuto eco importante sui social ufficiali della sSocietà. Un tifoso commenta: «Al Parenti non si passa», che è un po’ lo slogan del momento. Un altro rimarca: «Si sta costruendo qualcosa di importante». C’è interesse, c’è attenzione, ma soprattutto c’è una squadra, la Kemas Lamipel, che rispetto alle altre concorrenti ha tanti margini di miglioramenti, individuali e nel gioco, e il “settimo uomo in campo” pronto a far diventare Santa Croce un campo difficilissimo da violare.
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