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Gol e giocate come biglietto da visita: Ianesi, il biondo che ama Ronaldinho

di Stefano Scarpetti
Gol e giocate come biglietto da visita: Ianesi, il biondo che ama Ronaldinho

L’attaccante del 2002 è arrivato in granata dall’Udinese: subito in rete al Mannucci. Ha portato la Primavera bianconera sul tetto d’Italia con 16 gol, suo record personale

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PONTEDERA. Alla prima da titolare in maglia granata Simone Ianesi ha siglato il primo gol nei professionisti. Lo ha fatto segnando una rete d’autore, raccogliendo un lungo lancio partito dai piedi gentili e precisi di Catanese. Quindi controllo a seguire del biondino col numero 9 tagliando fuori ben tre difensori defilandosi sulla destra per poi concludere con un secco diagonale ad incrociare.

I suoi sono stati 84 minuti di grande qualità, in cui ha messo in mostra velocità, facilità nel dribbling tale da seminare il panico nella retroguardia dell’Alessandria.

In precedenza due presenze contro Cesena e Siena. Già contro i romagnoli seppur per pochi minuti Ianesi aveva mostrato vivacità in un una gara ormai compromessa, coi romagnoli in vantaggio per 3-0. Poi, martedì scorso, il suo ingresso a Siena aveva permesso alla squadra di Canzi di aumentare la sua imprevedibilità e pericolosità.

Come accennato in precedenza questa è la sua prima stagione tra i “grandi”: a Trento 16 presenze in una compagine in difficoltà, poi l’arrivo nello spogliatoio del Mannucci. Un posto che di talenti ne ha visto sbocciare parecchi. E il gioiello del 2002 tesserato con l’Udinese spera di essere l’ennesimo giovane a spiccare il volo dal rettangolo verde del Comunale.

Lo scorso anno ha trascinato la Primavera friulana alla vittoria del campionato Primavera 2 mettendo a segno ben 16 gol, e stabilendo il record personale.

Ianesi – che nel video di presentazione con la maglia del Pontedera ha detto di ispirarsi a Ronaldinho – nasce da esterno sinistro ma è in grado di giocare sotto punta, anche da falso nueve. Come tanti ragazzi della sua età – 21 anni da compiere lunedì prossimo – ha un idolo, a cui si ispira. Quello di Ianesi è il brasiliano ex Barca e Milan: certo il confronto è irriverente ma Simone sta dimostrando di avere dei numeri e anche una certa personalità: non è facile lasciare il segno alla prima partita da titolare.

Sicuramente il suo inserimento rapido è stato facilitato dalla serenità e compattezza che si respira in casa Pontedera in questa stagione, oltre alla presenza di calciatori esperti come Espeche, Martinelli, Stancampiano e Nicastro. Di qui alla fine del campionato Ianesi vuole giocarsi ogni carta a disposizione.

Un giocatore dotato tecnicamente, quindi in grado di far divertire i tifosi nella parte finale del torneo. Una freccia in più nell’arco di Max Canzi da utilizzare quindi in più ruoli. Contro l’Alessandria ha iniziato nel 3-5-2 al fianco di Nicastro entrando in tutte le azioni dei granata, poi con l’ingresso di Benedetti di fatto ha agito dietro il trequartista con il conseguente passaggio al 3-4-1-2. Un profilo da seguire con interesse. Come a tutti i calciatori giovanissimi non va chiesta la luna, e ci saranno alti e bassi nelle prestazioni, come è normale che sia. Ma se il buongiorno si vede dal mattino dalle parti del Mannucci ci sarà da divertirsi con le giocate del biondo che si ispira a Dinho.


 

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